Lumezzane, la beffa dell’autoscala: i volontari la riparano, il comando se la prende
Il distaccamento investe 10mila euro di fondi propri per sistemare il mezzo fermo per guasti. Dopo meno di una settimana dal rientro in servizio, i vertici provinciali lo trasferiscono a Brescia. La rabbia dei pompieri.
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Lumezzane. Una vicenda che ha dell’incredibile e che sta sollevando un’ondata di profonda indignazione in tutta la Valtrompia. I Vigili del Fuoco volontari di Lumezzane si definiscono senza giri di parole «cornuti e mazziati» dopo essere stati privati dell’autoscala del distaccamento, riparata grazie a una colletta locale e poi “sequestrata” dal Comando provinciale dopo appena quattro giorni di servizio.
Il caso del mezzo riparato dai cittadini
Il distaccamento valgobbino aveva a disposizione «un’autoscala, acquistata a suo tempo a spese dell’associazione, impiegata dal distaccamento proprio a copertura del territorio di competenza e delle zone limitrofe». Negli ultimi mesi, tuttavia, il mezzo presentava guasti ricorrenti. Di fronte alle continue segnalazioni, la risposta dei vertici era sempre la stessa: mancano i soldi.
«La problematica era stata segnalata più volte al comando provinciale di Brescia, che aveva riferito la mancanza di fondi sufficienti per la riparazione», spiegano i volontari in un documento reso pubblico. Per evitare di perdere un presidio fondamentale per la sicurezza della valle, i pompieri si sono rimboccati le maniche e hanno chiesto aiuto alla comunità: «In assenza di un intervento da parte del comando e per evitare che il mezzo venisse messo fuori servizio, l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari delegazione di Lumezzane decide, adoperandosi per reperire i fondi necessari, di sostenere direttamente il costo della riparazione, pari a circa 10.000 euro».
Il beffardo trasferimento a Brescia
Trovati i diecimila euro e sistemato il veicolo, la beffa era dietro l’angolo. «Il mezzo, riparato, è stato ritirato dalla ditta incaricata venerdì 7 agosto 2026. Martedì 11 agosto, a quattro giorni dal rientro in servizio, l’autoscala è stata prelevata dal comando provinciale di Brescia e trasferita presso la sede centrale».
Una decisione che ha scatenato la furia dei volontari e dei sostenitori locali. I vertici provinciali e regionali avrebbero così sfruttato la generosità dei cittadini lumezzanesi per tappare i propri buchi logistici.
Nella nota sindacale e associativa si parla chiaramente di «una gestione poco oculata dei mezzi che ha portato la direzione regionale e a cascata il comando di Brescia ad approfittare della rinnovata operatività del mezzo e, senza tenere conto dell’impegno sociale ed economico portato avanti dai volontari Lumezzanesi, dislocandola presso il comando provinciale».
La rabbia dell’associazione: «Situazione insostenibile»
Il caso è ora politico e rischia di incrinare definitivamente i rapporti tra la base del volontariato bresciano e i vertici istituzionali. La reazione dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari, affidata alle parole del segretario provinciale Dario Lentini, è durissima: «Situazioni di questo tipo sono insostenibili per il volontariato e fortemente demotivanti per chi ogni giorno si impegna, anche economicamente, per garantire un servizio performante per il proprio territorio. L’associazione esprime forte disappunto per quanto successo e profondo rammarico per come ancora una volta i colleghi volontari della provincia di Brescia vengono osteggiati».
Resta ora da capire se il comando di Brescia, davanti a una protesta così netta e al disappunto dell’intera comunità valgobbina, deciderà di fare un passo indietro restituendo l’autoscala a chi l’ha pagata e riparata.







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