Le associazioni alla sindaca: «Costringa i negozi con l’aria condizionata a chiudere le porte»
Lettera aperta degli ambientalisti bresciani di Basta Veleni e Rete Ambiente Lombardia per evitare le troppe emissioni e la dispersione di energia.
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Brescia. Le associazioni ambientaliste Basta Veleni e Rete Ambiente Lombardia, hanno inviato una lettera aperta alla sindaca di Brescia Laura Castelletti e all’assessora all’Ambiente Camilla Bianchi. Ne pubblichiamo il testo.
«Le sottoscritte associazioni, di cui già conoscete l’impegno e le attività in difesa dell’ambiente, sono a chiedere la predisposizione di una specifica ordinanza con l’obbligo di chiusura delle porte degli esercizi commerciali e di somministrazione alimenti e degli edifici con accesso al pubblico per evitare inutili dispersioni termiche e non alimentare ulteriormente il fenomeno dell’isola di calore urbana che vede Brescia da 2 mesi nella classifica delle città più calde d’Italia.
«Questa misura si rende necessaria per contenere il consumo di energia elettrica e per ridurre le emissioni legate alla produzione di energia. Infatti, tenere le porte aperte nei locali climatizzati comporta un drastico aumento del fabbisogno energetico. Questo comportamento non solo incrementa le emissioni climalteranti, ma va a sovraccaricare la rete elettrica cittadina, già fortemente sollecitata durante i picchi di calore estivi. Inoltre, gli impianti di raffrescamento rilasciano calore verso l’esterno, peggiorando il microclima urbano e arrecando disturbo ai residenti della zona a causa dei rumori e dei flussi di aria calda espulsa.
«Il provvedimento si allinea alle disposizioni nazionali (D.p.r. 74/2013) sul contenimento dei consumi energetici, durante il funzionamento degli impianti di climatizzazione estiva, che prevedono una temperatura media degli ambienti non inferiore a 26°C (con una tolleranza di 2 gradi). Inoltre, per limitare il rischio di shock termici, le linee guida sanitarie raccomandano di non superare un distacco di 5-7°C tra interno ed esterno, un accorgimento fondamentale nelle giornate in cui la temperatura sfiora i 40°C.
«Si chiede altresì di avviare quanto prima uno studio per rendere fattibile il contenimento del calore sotto il manto stradale che le tubazioni del teleriscaldamento di A2A rilasciano alle medesime temperature, sia che si tratti d’inverno che d’estate contribuendo, anche in questo caso, alla dispersione termica di calore con gravi conseguenze per il clima e l’ambiente di questa città».
Stefania Baiguera, Maurizio Bresciani, Cesare Giovanardi per Basta Veleni e Rete Ambiente Lombardia








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