Esodo da bollino rosso: oltre 2mila multe e 40 patenti ritirate sulle strade bresciane

Giro di vite della Polizia Stradale: 2.215 infrazioni accertate e quasi mille persone identificate. Nel mirino telefonini, alcol e velocità. Il questore annuncia controlli intensificati con agenti in borghese e auto civetta.

Più informazioni su

Brescia. Un bilancio pesante che fotografa una situazione ancora critica sul fronte della sicurezza stradale, proprio nei giorni caldi dell’esodo estivo. I controlli a tappeto della Polizia Stradale di Brescia, intensificati per far fronte all’impennata di traffico verso le località di vacanza, hanno portato al bilancio di 2.215 infrazioni complessive, con 40 patenti ritirate e 10 conducenti denunciati all’autorità giudiziaria.
L’operazione, pianificata in modo sistematico dalla questura, ha visto gli agenti impegnati in posti di blocco e verifiche mirate sulle principali arterie della provincia. Sotto la lente d’ingrandimento sono finite in particolare la Strada Statale 45 bis Gardesana Occidentale, la Provinciale del tratto delle Coste di Sant’Eusebio – da sempre snodo sensibile per la circolazione di motoveicoli e il transito turistico – e le altre strade provinciali del territorio. In totale sono state identificate 995 persone e controllati 892 veicoli.
Alcol, velocità e smartphone: i comportamenti killer
Il focus degli agenti si è concentrato sui comportamenti più rischiosi per l’incolumità pubblica. Dieci guidatori sono stati fermati e denunciati per la violazione dell’articolo 186 del Codice della Strada, sorpresi al volante sotto l’influenza di sostanze alcoliche. Accanto alla guida in stato di ebbrezza, le sanzioni principali hanno riguardato l’uso improprio del telefono cellulare durante la marcia, l’eccesso di velocità e i sorpassi azzardati in tratti vietati. Non sono mancate, inoltre, contestazioni per modifiche strutturali e costruttive non autorizzate sui veicoli.
L’obiettivo dichiarato della questura e della Polizia Stradale resta quello di azzerare la tolleranza verso le distrazioni e la superficialità, affermando il principio che la vita sulla strada è un bene assoluto non negoziabile.
Tolleranza zero: in arrivo le auto civetta
I dati emersi confermano quanto la percezione del rischio sia ancora troppo bassa tra gli automobilisti. Una criticità evidenziata con forza anche dal questore di Brescia, Paolo Sartori: «I numeri, purtroppo, parlano chiaro: la distrazione alla guida è la prima causa di incidenti con feriti e decessi, e ciò avviene anche in ambito urbano, dove il senso del pericolo risulta ancora più attenuato».
Proprio per questo motivo, le attività di vigilanza non si fermeranno con la fine dei giorni di picco dell’esodo. In linea con quanto concordato in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sgurezza Pubblica, la questura ha annunciato un ulteriore giro di vite. Per tutto il resto della stagione estiva, la Polizia Stradale potenzierà i pattugliamenti sul territorio schierando anche agenti in abiti civili e veicoli di copertura. Le “auto civetta” avranno il compito specifico di intercettare e sanzionare in tempo reale le condotte più pericolose e le violazioni volontarie, a tutela di tutti gli utenti della strada.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.