Viola il braccialetto elettronico e aggredisce l’ex alle Porte Franche: arrestato 40enne

Il divieto di avvicinamento non ha fermato l'uomo, che ha raggiunto e strattonato la donna tra i corridoi del centro commerciale di Erbusco. Bloccato dai carabinieri dopo la fuga.

Erbusco. Nemmeno la misura cautelare più stringente, supportata dalla tecnologia del braccialetto elettronico, è bastata a fermare l’ennesimo episodio di violenza di genere. Sabato sera, il centro commerciale Le Porte Franche di Erbusco si è trasformato nel teatro di una violenta aggressione ai danni di una donna di 38 anni, rincorsa e strattonata dall’ex compagno tra i corridoi affollati della struttura.
L’aggressore, un uomo di 40 anni di origini albanesi attualmente residente ad Adrara San Martino (in provincia di Bergamo), si trovava già sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, con tanto di applicazione del braccialetto elettronico. La misura era stata disposta dal giudice nell’ambito di un procedimento penale aperto a suo carico per maltrattamenti in famiglia. Prima del provvedimento restrittivo, l’uomo conviveva con la donna ad Adro.
L’aggressione nel centro commerciale
Secondo quanto accertato dai carabinieri, il 40enne è riuscito a localizzare l’ex convivente – una connazionale classe 1988 residente ad Adro – mentre lei si trovava all’interno del complesso commerciale per trascorrere la serata del fine settimana. Una volta individuata tra la gente, l’uomo l’ha raggiunta dando inizio a una sequenza di insulti e urla.
Dalle violenze verbali si è passati rapidamente a quelle fisiche: l’aggressore avrebbe afferrato e strattonato brutalmente la 38enne lungo uno dei corridoi del centro commerciale, davanti agli occhi spaventati dei clienti presenti in quel momento. Alcuni testimoni, resisi conto della gravità della situazione, hanno allertato il numero unico di emergenza. Accortosi della reazione dei passanti e dell’imminente arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo ha lasciato la presa e si è dileguato rapidamente, nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
L’intervento dei carabinieri e l’arresto
La centrale operativa ha attivato le pattuglie dei carabinieri del Radiomobile della compagnia di Chiari e della stazione di Rovato. I militari, dopo aver raccolto le prime testimonianze e messo in sicurezza la donna, hanno avviato le ricerche dell’uomo seguendo i suoi possibili spostamenti fuori dalla provincia di Brescia.
La fuga del 40enne è durata poco: i carabinieri lo hanno intercettato e bloccato poco dopo presso la sua attuale abitazione ad Adrara San Martino, nella Bergamasca. L’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per la violazione del divieto di avvicinamento e dei provvedimenti di allontanamento dai luoghi frequentati dalla persona offesa.
La denuncia e la decisione del Tribunale
La vittima, profondamente scossa dall’accaduto ma incolume, si è recata in caserma per formalizzare la denuncia dettagliata di quanto subito all’interno delle Porte Franche, elemento che andrà ad aggravare la posizione giudiziaria dell’ex compagno. Nella giornata di lunedì, l’arrestato è stato condotto davanti al Tribunale di Brescia: il giudice ha convalidato formalmente l’arresto eseguito dai militari dell’Arma, mantenendo attive le tutele legali a protezione della donna.

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