Tignale, l’inferno di fuoco è sotto controllo e le case fuori pericolo
Fiamme domate nella notte ma 50 ettari sono andati in fumo. Canadair ed elicotteri ancora in azione per la bonifica. Il Comune chiude la piscina di Prabione per usare l'acqua contro gli ultimi focolai.
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Tignale. Non ci sono più fiamme vive, ma l’emergenza non può ancora dirsi terminata. Sono proseguite anche questa mattinata di domenica 9 agosto le operazioni di spegnimento e, soprattutto, di bonifica del vasto incendio boschivo divampato nella serata di venerdì a Tignale, nella zona delle Coste, all’interno della pineta di Olzano.
Il monitoraggio e l’attacco dal cielo
La notte scorsa è stata di massima allerta e presidio costante. Viene monitorata la situazione, soprattutto per proteggere le case vicine al fronte del fuoco. Ci sono ancora fumaioli, ma niente fiamme vive. Nella serata di sabato, l’azione antincendio ha permesso di accompagnare il fronte ancora attivo verso la linea tagliafuoco che era stata predisposta. Un’operazione decisiva perché l’incendio è stato ridotto e ora non c’è più pericolo per le abitazioni circostanti dove restano comunque dispiegate squadre dei Vigili del Fuoco a protezione dell’abitato.
Domenica dopo l’alba i mezzi aerei hanno ripreso a colpire l’area dall’alto. Sono in volo un Canadair dello Stato e tre elicotteri della Regione, impegnati in continui lanci d’acqua per spegnere gli ultimi focolai e raffreddare il terreno.
Forze in campo da tutta la provincia
La macchina dei soccorsi, con circa 75 volontari, sta operando a pieno regime. Per terra, l’attività dei volontari e delle squadre di emergenza non ha conosciuto sosta. Per garantire un approvvigionamento idrico costante e massiccio, è stata allestita una vasca di raccolta aggiuntiva, supportata dall’arrivo di quattro autobotti messe a disposizione dal Gruppo Volontari del Garda. Al contingente già schierato sul posto si sono uniti nelle ultime ore numerosi volontari giunti in supporto dalla Valcamonica e da diverse altre zone della provincia di Brescia.
Il bilancio provvisorio del disastro è pesante: circa 50 ettari di prezioso bosco sono andati letteralmente in fumo. L’obiettivo prioritario di queste ore è la messa in sicurezza definitiva dell’intero perimetro, per scongiurare il rischio che il vento o le temperature pomeridiane possano riaccendere i focolai ancora attivi sotto la cenere.
Acqua della piscina comunale per i soccorsi
Per supportare lo sforzo delle squadre di terra e dei mezzi aerei, il Comune di Tignale ha adottato un provvedimento straordinario. Il sindaco Daniele Bonassi ha disposto per questa domenica la chiusura totale al pubblico della piscina comunale di Prabione, situata a circa 530 metri di altitudine sull’altopiano dell’Alto Garda Bresciano. L’acqua della vasca natatoria verrà infatti interamente utilizzata per le operazioni di spegnimento e per la bonifica delle aree devastate dal fuoco. Si tratta di una misura drastica ma necessaria per assicurare le risorse idriche indispensabili sul campo.








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