Tignale, l’incendio ha distrutto 45 ettari di bosco

Due Canadair e un elicottero impegnati dalle prime ore del mattino per domare le fiamme. Oltre 80 persone al lavoro: evacuati nella notte alcuni residenti e turisti, poi rientrati.

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Tignale. È di circa 45 ettari la superficie di bosco andata in fumo nell’incendio divampato nella serata di venerdì 7 agosto a Tignale, nell’Alto Garda bresciano.
Le fiamme sono partite intorno alle 21 in località Forca, alle spalle della frazione di Olzano, in una zona caratterizzata da bosco resinoso e particolarmente secco.
Per tutta la notte e nella mattinata di sabato le squadre hanno lavorato senza sosta per contenere il rogo. Dalle 6.40 di sabato 8 agosto sono entrati in azione due Canadair e due elicotteri, impegnati nei lanci d’acqua tra il lago e i versanti interessati dall’incendio. I Canadair hanno fatto la spola con il Garda per rifornirsi, mentre l’elicottero ha utilizzato anche alcune piscine per le operazioni di rifornimento.

rogo Tignale

A terra sono state impegnate oltre 80 persone, tra vigili del fuoco, volontari antincendio boschivo, protezione civile, carabinieri e carabinieri forestali. Sul posto le squadre del comando provinciale di Brescia, i vigili del Fuoco volontari di Salò, Tremosine e Paitone, il corpo volontario di Riva del Garda e i gruppi Aib della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano.
Nella notte, vista la vicinanza delle fiamme ad alcune abitazioni e strutture ricettive, era stata disposta l’evacuazione precauzionale di alcune case e di un residence. Complessivamente erano state allontanate alcune decine di persone, tra residenti e turisti. Nessuno è rimasto ferito e, una volta superata la fase più critica, gli evacuati hanno potuto fare rientro.

rogo Tignale- foto vigili del fuoco

Determinanti nelle operazioni sono state anche le condizioni meteorologiche. La zona di Tignale è rimasta particolarmente asciutta nonostante la pioggia caduta in altre parti della provincia. La siccità delle ultime settimane, unita alla presenza di vegetazione resinosa e secca e al vento, ha favorito la propagazione delle fiamme lungo i crinali.
L’incendio,
secondo le prime valutazioni, non sarebbe di origine dolosa e si propende per una causa accidentale. La situazione, dopo oltre 13 ore di intervento, è stata riportata sotto controllo, ma le squadre hanno continuato le attività di bonifica e il monitoraggio dei focolai residui.
Non è la prima volta che la zona viene interessata da incendi di una certa rilevanza.
Nell’area delle Coste, infatti, si erano già verificati altri roghi, l’ultimo dei quali circa cinque anni fa. Ora l’obiettivo resta quello di completare la bonifica e mettere definitivamente in sicurezza il bosco interessato dalle fiamme.

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