Iseo, furto all’oratorio e bici elettriche rubate: due denunciati

Recuperati generi alimentari per 800 euro e tre e-bike dal valore complessivo di oltre 10mila euro. I carabinieri hanno denunciato due uomini ritenuti responsabili di furto e ricettazione.

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Iseo. Sono stati denunciati a piede libero due uomini italiani di 40 e 35 anni, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di furto aggravato e ricettazione. L’indagine è stata condotta dai carabinieri della Stazione di Iseo dopo il furto avvenuto all’oratorio “Madonna della Pace”.
La denuncia era stata presentata lo scorso 26 luglio dai responsabili della struttura parrocchiale, dove era stata sottratta una consistente quantità di generi alimentari, per un valore stimato di circa 800 euro, destinati ai festeggiamenti della tradizionale ricorrenza della Madonna della Neve.
I militari hanno avviato gli accertamenti analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona e svolgendo successivi riscontri attraverso comparazioni dattiloscopiche. Le verifiche hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti utili a ricondurre il furto ai due indagati. La merce sottratta è stata recuperata e restituita ai volontari della parrocchia.
Nel corso delle perquisizioni eseguite nell’ambito dell’attività investigativa, i carabinieri hanno inoltre trovato tre biciclette elettriche di valore risultate provento di altri furti commessi nelle settimane precedenti a Iseo ai danni di residenti e turisti.
Tra i mezzi recuperati una e-bike Riese & Müller, del valore di circa 5mila euro, rubata il 15 luglio a un turista tedesco in via Paolo VI; una e-bike Cube, anch’essa del valore di circa 5mila euro, sottratta il 26 luglio a una turista straniera in via Porto Gabriele Rosa; e una Rockrider ACTV 100, rubata lo stesso giorno in via Pusterla ai danni di una residente.
Le tre biciclette, per un valore complessivo superiore ai 10mila euro, sono state restituite ai legittimi proprietari.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. In base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata definitivamente solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

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