Gardone Riviera, Guerri: «Gli operatori aiutino il Vittoriale dopo i danni della tempesta»

Il presidente della Fondazione chiede un contributo al comparto economico della cittadina gardesana. Il maltempo del 17 luglio scorso ha causato danni milionari al parco monumentale.

Gardone Riviera. Un appello al territorio per sostenere il recupero del Vittoriale degli Italiani dopo i gravi danni provocati dalla tempesta del 17 luglio.
A lanciarlo è il presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri, che si rivolge agli operatori economici di Gardone Riviera chiedendo un contributo per affrontare gli interventi necessari.
«Un segno affettuoso e doveroso di partecipazione», è l’invito rivolto agli imprenditori del comparto turistico e ricettivo che, secondo Guerri, beneficiano anche dell’attività del Vittoriale, capace di richiamare circa 300mila visitatori ogni anno.

maltempo gardone Riviera-Vittoriale

La richiesta arriva insieme ai dati dell’edizione 2026 del festival Tener-a-mente, che ha registrato 27.016 spettatori provenienti da 54 Paesi e da tutte le regioni italiane. Una partecipazione che conferma il ruolo della rassegna come uno dei principali eventi di richiamo dell’estate gardonese.
«Oltre al successo culturale del festival», ha sottolineato Guerri, «ci sono state ricadute importanti sul territorio: camere occupate, pasti consumati e una significativa attività per bar, negozi, distributori e altre attività commerciali».
Secondo il presidente del Vittoriale, proprio questo legame tra la Fondazione e l’economia locale dovrebbe tradursi ora in un sostegno concreto per la ricostruzione dopo il maltempo.
La tempesta ha infatti provocato danni per diversi milioni di euro, spezzando l’albero della Nave Puglia, abbattendo numerosi cipressi e causando dissesti nelle Vallette.

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Gli interventi sono già in corso. Per il ripristino della Nave Puglia è impegnata la Marina militare, mentre i cipressi caduti saranno sostituiti con nuovi esemplari. Alcuni di questi saranno dedicati a personalità che hanno garantito il proprio sostegno, tra cui il ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’assessore regionale Francesca Caruso.
La spesa per i nuovi alberi sarà sostenuta anche attraverso la vendita delle «sezioni» dei cipressi abbattuti. La parte più complessa resta però il recupero delle Vallette, dove frane e smottamenti hanno compromesso una delle aree più suggestive del complesso monumentale.
Per questi interventi saranno necessari investimenti milionari. Il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lombardia è già stato annunciato, mentre ora la Fondazione attende anche il contributo del mondo imprenditoriale locale.

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