«Plastica nel gelato, pagatemi subito»: allarme truffe nelle gelaterie bresciane

Finti reclami e richieste di risarcimento immediato: diversi episodi segnalati in Valtrompia e nel Nord Brescia. Il copione arriva anche dalla Bergamasca: la Polizia locale invita gli esercenti a denunciare anche i tentativi falliti.

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Brescia. Una telefonata, un’accusa infondata e la richiesta di un risarcimento immediato per evitare problemi. È il nuovo copione di una serie di tentativi di truffa segnalati nelle ultime settimane ai danni di diverse gelaterie del territorio bresciano, in particolare in Valtrompia e nella zona Nord della città.
Il meccanismo è sempre lo stesso: un uomo contatta il titolare dell’attività sostenendo che un familiare abbia trovato un frammento di plastica all’interno di un gelato acquistato poco prima o di una torta gelato.
Dopo il reclamo telefonico, spesso dai toni accesi, il presunto cliente si presenta direttamente nel locale e pretende un pagamento immediato come risarcimento.
La strategia punta a mettere sotto pressione il commerciante, spesso davanti ad altri clienti, facendo leva sul timore di una cattiva pubblicità o di una discussione che possa danneggiare l’immagine dell’attività.
Il fenomeno non riguarda però soltanto il Bresciano. Episodi con lo stesso schema sono stati segnalati anche nella Bergamasca, dove alcuni commercianti hanno raccontato di essere stati contattati da un uomo che si sarebbe presentato come manager di un’azienda di Lumezzane.
Il copione, in alcuni casi, cambia nei dettagli: la presunta contaminazione può riguardare non solo gelati e torte, ma anche altri prodotti alimentari come pesce o casoncelli. La richiesta resta però sempre la stessa: versare una somma di denaro per evitare una denuncia.
Tra gli episodi segnalati nel territorio bresciano c’è anche quello che ha coinvolto il Laboratorio del Gelato di Sarezzo. In questo caso il titolare non ha ceduto alle richieste dell’uomo e ha respinto il tentativo di raggiro. Secondo quanto emerso, però, in altri casi alcuni esercenti avrebbero preferito consegnare la somma richiesta per chiudere rapidamente la situazione.
A raccontare un episodio simile nella Bergamasca è stato anche il titolare di una gelateria di Romano di Lombardia, contattato da un uomo che sosteneva che la figlia di quattro anni avesse trovato alcuni pezzi di plastica in un prodotto acquistato nel locale. Di fronte alle domande del personale, che chiedeva scontrino, dettagli sull’acquisto e informazioni utili per verificare l’accaduto, il presunto cliente avrebbe annunciato l’arrivo dei carabinieri per poi sparire senza presentarsi.
Secondo le segnalazioni raccolte, il truffatore tende a entrare in azione quando nel locale sono presenti altri clienti, proprio per aumentare la pressione sul commerciante e spingerlo a pagare rapidamente. In alcuni casi, infatti, la paura di un danno d’immagine o di una contestazione pubblica avrebbe portato alcuni esercenti a consegnare piccole somme pur di chiudere la vicenda.
La Polizia locale invita tutti i gestori di gelaterie che abbiano ricevuto telefonate o visite riconducibili a questo schema, anche nel caso in cui la truffa non sia andata a buon fine, a segnalare l’accaduto.
Le informazioni possono essere comunicate al Comando di Polizia locale telefonando allo 030 8913032 oppure scrivendo all’indirizzo polizia.locale@comune.gardonevaltrompia.bs.it.
L’invito degli operatori è di non cedere alla pressione del momento e di rivolgersi alle forze dell’ordine in presenza di richieste di denaro immediate legate a presunti reclami.

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