Brescia, stretta sugli irregolari: 22 espulsioni e 377 permessi revocati
Operazione della questura contro criminalità diffusa e immigrazione clandestina. Tra i rimpatriati anche condannati per rapine, droga, violenze e reati contro la persona.
Più informazioni su

Brescia. Una lunga operazione di controllo del territorio ha portato a Brescia e in provincia a 22 espulsioni con accompagnamento alla frontiera o trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri, 94 ordini di allontanamento dal territorio nazionale e 377 revoche di permessi di soggiorno.
È il bilancio dell’attività condotta nelle ultime settimane dalla Questura di Brescia, con il supporto di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali, nell’ambito dei servizi straordinari contro criminalità diffusa e immigrazione irregolare.
I controlli hanno riguardato persone prive di titolo di soggiorno e, in diversi casi, già note alle forze dell’ordine per precedenti penali. Tra i destinatari dei provvedimenti figurano soggetti condannati o denunciati per rapine, furti, spaccio di stupefacenti, violenze e reati contro il patrimonio e la persona.
Tra i casi più rilevanti quello di un cittadino camerunense di 20 anni, rintracciato in città dopo aver danneggiato un’auto di servizio della Polizia. Dagli accertamenti è emerso un lungo elenco di precedenti, tra cui condanne per lesioni, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, furti e violenza sessuale. Per lui è scattato il trattenimento nel Centro di permanenza per i rimpatri di Milano Corelli, in attesa del trasferimento in Camerun.
Un altro provvedimento ha riguardato un cittadino tunisino di 57 anni, arrestato dalla Polizia Locale di Brescia per traffico di stupefacenti e risultato irregolare sul territorio nazionale. A suo carico figurano quindici condanne per reati legati alla droga, resistenza a pubblico ufficiale, evasione e altri reati. È stato accompagnato al Cpr di Torino in attesa del rimpatrio in Tunisia.
Tra gli espulsi anche un cittadino albanese di 40 anni appena scarcerato dopo una condanna per gravi reati, tra cui omicidio in concorso e tentato omicidio, e un 31enne albanese con precedenti per rapina aggravata, maltrattamenti in famiglia, ricettazione e porto abusivo di armi, accompagnato alla frontiera e rimpatriato in Albania.
Particolare attenzione anche al contrasto dello spaccio. Un 28enne nigeriano, fermato dalla Polizia Locale di Gardone Val Trompia, è risultato condannato per droga, lesioni, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Per lui è stato disposto il trattenimento al Cpr di Gradisca d’Isonzo, in attesa del rimpatrio.
Nel corso dei servizi sono stati inoltre individuati soggetti coinvolti in episodi di violenza e reati contro le persone. Tra questi un cittadino pakistano di 33 anni, già condannato per violenza sessuale ai danni di un minore e falsa attestazione sulla propria identità, rimpatriato dopo l’accompagnamento alla frontiera.
Un capitolo dell’operazione ha riguardato anche i controlli nei parchi e nelle aree pubbliche. Alcune persone rintracciate dalla Polizia Locale di Brescia mentre bivaccavano sono risultate avere precedenti per rapine, furti, spaccio e altri reati. Per due di loro, un cittadino tunisino di 22 anni e un cittadino guineano di 43 anni, sono scattati i provvedimenti di trattenimento nei Cpr.
L’attività della questura ha coinvolto anche la verifica dei titoli di soggiorno. Gli accertamenti avviati dall’Ufficio Immigrazione hanno portato alla revoca o al diniego di 377 permessi nei confronti di persone ritenute non più in possesso dei requisiti necessari per restare in Italia.
«L’obiettivo» , ha spiegato il questore di Brescia, Paolo Sartori, «è evitare che sul territorio possano radicarsi soggetti pregiudicati e privi di titolo per la permanenza nel Paese», nell’ambito di un’attività di monitoraggio che proseguirà anche nelle prossime settimane.






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.