Addio ad Adele Federici, Cellatica saluta la 59enne morta sulle Orobie

La comunità si prepara ai funerali della tecnica dell’Istituto Zooprofilattico, travolta dalla tragedia durante un’escursione Cai. Donna riservata e appassionata di montagna, musica e bicicletta, lascia due figli.

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Cellatica. Cellatica (Brescia) si prepara a dare l’ultimo saluto ad Adele Anna Federici, la 59enne morta lunedì durante un’escursione sulle Orobie bergamasche.
I funerali saranno celebrati giovedì 6 agosto alle 9.30 nella chiesa parrocchiale di San Giorgio, dove familiari, amici e tutta la comunità si stringeranno attorno ai figli Martina, 31 anni, in attesa di un bambino, e Paolo, 27 anni.
La salma, ricomposta agli Spedali Civili di Brescia dopo il trasferimento da Bergamo, raggiungerà la parrocchia con il corteo funebre in partenza alle 9.10. Sarà una cerimonia nel segno dell’affetto e delle passioni che hanno accompagnato la vita di Adele: durante la funzione risuoneranno infatti la viola, strumento che aveva studiato e amato per anni, e l’organo.
La tragedia si è consumata lunedì lungo il sentiero Cai 302, nella zona del lago di Coca. Adele stava partecipando a un’escursione organizzata dalla Commissione escursionismo del Cai di Brescia quando, per cause ancora in fase di accertamento, è precipitata in un tratto del percorso.
Una morte improvvisa che ha lasciato sgomenti i compagni di cammino e quanti la conoscevano. Chi aveva condiviso con lei l’escursione aveva ricordato la sua preparazione, il passo sicuro e l’attenzione con cui affrontava la montagna.
Nata a Brescia il 30 dicembre 1966 e cresciuta a Cellatica, nella zona della Fantasina dove viveva, Adele aveva fatto della natura una delle grandi passioni della sua vita. Si definiva «ciclista nel cuore, nella testa e nel fisico» e amava profondamente la montagna, vissuta con entusiasmo ma anche con prudenza.
Accanto allo sport c’era la musica, un’altra presenza importante nel suo percorso. Da giovane aveva frequentato l’Accademia musicale Zerootto di Cellatica, dove aveva studiato strumenti ad arco e viola.
Nella vita professionale Adele era un punto di riferimento all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna di Brescia, dove lavorava come tecnico di laboratorio chimico e biologico. Decana del reparto Latte, aveva svolto il suo incarico con grande competenza, partecipando anche ad attività di divulgazione scientifica, tra cui un intervento sulla qualità del latte bovino alla Fiera Agricola Zootecnica di Montichiari.
A ricordarla non saranno solo i familiari, ma anche gli amici della montagna, che perdono una compagna di escursioni preparata, affidabile e appassionata. Cellatica saluterà così una donna discreta, competente e profondamente amata, affidando alla musica l’ultimo abbraccio.

 

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