Due cugini, un tragico destino: la Bassa bresciana piange Samir e Amine

Avevano 22 anni ed erano cresciuti insieme tra Corzano e Pompiano. Le due famiglie marocchine sono legate da sempre: i padri sono cugini e in Italia erano arrivati quasi nello stesso periodo.

Brandico. La loro amicizia era nata prima ancora della strada che li ha portati via insieme. Samir Nazid e Amine Satifi, entrambi 22 anni, non erano soltanto cugini: erano cresciuti come fratelli, condividendo scuola, passioni, lavoro e quotidianità.
Domenica sera il loro legame si è spezzato nel modo più drammatico, con il tragico incidente sulla provinciale 235 tra Maclodio e Corzano, costato la vita a entrambi.
A piangere oggi sono due comunità intere, quelle di Corzano e Pompiano, dove i due giovani vivevano con le rispettive famiglie. Una tragedia che ha colpito profondamente anche la comunità marocchina della Bassa, che conosceva bene i due ragazzi e il forte legame che li univa.
Le loro storie familiari erano intrecciate da anni. I padri di Samir e Amine sono cugini: in Marocco abitavano a pochi metri di distanza e anche il trasferimento in Italia era avvenuto quasi nello stesso periodo. Il padre di Samir lavora come operaio nelle asfaltature, mentre il cugino è impegnato nel settore edile.
Nati entrambi nel 2004, avevano seguito percorsi simili. Samir era nato in Italia, mentre Amine era arrivato dal Marocco quando aveva appena un anno. Cresciuti fianco a fianco, avevano frequentato insieme l’Istituto Cossali di Orzinuovi, dove avevano conseguito il diploma di ragioneria. Dopo la scuola erano entrati nel mondo del lavoro: Samir in un’azienda di Bargnano di Corzano, Amine in una fabbrica di Brandico.
Fuori dal lavoro coltivavano le loro passioni: il calcio all’oratorio e la palestra a Orzinuovi. Chi li conosceva li ricorda come ragazzi educati, disponibili e sempre con il sorriso.
La tragedia si è consumata poco prima delle 23 di domenica sera. Dopo una serata trascorsa con altri due amici, i quattro stavano tornando verso casa a bordo di una Ford Focus guidata da Samir.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia Stradale di Brescia, l’auto avrebbe urtato una Volkswagen Golf che procedeva nella stessa direzione, probabilmente durante una manovra di sorpasso. Dopo l’impatto il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo, finito fuori strada nel fosso che costeggia la provinciale, nell’area industriale di Brandico.
La vettura ha terminato la sua corsa contro un platano. Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo a Samir, che era alla guida, e ad Amine, seduto sul sedile del passeggero. Gli altri due giovani, di 23 e 25 anni, sono rimasti feriti ma sono sopravvissuti: dopo essere stati stabilizzati sul posto sono stati trasferiti in ospedale, uno in ambulanza e l’altro con l’elisoccorso.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti quattro mezzi di soccorso, un’automedica, i vigili del fuoco, l’elisoccorso e gli agenti della Polizia stradale, impegnati per ore nei rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dello schianto. La provinciale 235 è rimasta chiusa a lungo per consentire le operazioni di emergenza e gli accertamenti.
Le salme dei due ragazzi verranno rimpatriate in Marocco per la sepoltura.

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