Primo stanziamento per riattivare la stazione di Rezzato e ripristinare la Brescia-Desenzano

300 mila euro per finanziare uno studio di fattibilità, che permetterà di aprire il dibattito sul riattivare il nodo, usato al momento solo per il transito delle merci.

Milano. Uno studio di fattibilità per riattivare la stazione di Rezzato e ripristinare la linea Brescia-Desenzano.
Questo quanto ottenuto con un emendamento e un ordine del giorno al bilancio di assestamento votato venerdì 24 luglio nell’aula regionale, presentati dalla consigliera regionale del Pd Miriam Cominelli e dal vicepresidente del consiglio regionale Emilio Del Bono (Pd).
“La stazione di Rezzato dal 1992 è adibita solo alle merci, ma in passato faceva anche servizio passeggeri. Il comune di Rezzato, con Botticino, Castenedolo e Mazzano, da tempo ne chiedono la riattivazione e il riavvio del servizio passeggeri sull’asse orientale della provincia di Brescia, questo per rafforzare il trasporto pubblico in un’ area che vede un pesante traffico di pendolari verso la città e dare così una vera alternativa all’uso dell’auto”.
Sono state dunque richieste e ottenute risorse pari a 300 mila euro per finanziare uno studio di fattibilità, che permetterà di aprire il dibattito sul riattivare la stazione di Rezzato e ripristinare il servizio passeggeri sulla linea Brescia Desenzano, intervento che sarebbe poi da sviluppare in collaborazione con Rfi, Ferrovienord, Trenord, Provincia di Brescia e Comuni interessati.
“Siamo convinti”, concludono Cominelli e Del Bono, “che il potenziamento del trasporto pubblico nelle aree limitrofe ai centri urbani costituisce uno strumento efficace di sviluppo territoriale, favorendo la competitività economica, l’attrattività dei territori, la sostenibilità ambientale e una più equilibrata distribuzione dei flussi di traffico”.

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