Brescia, Fratelli d’Italia si schiera contro l’incremento dei prezzi per la sosta
Posio: "La Giunta Castelletti penalizza residenti, commercio e tradisce ancora una volta le tanto decantate politiche green".
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Brescia. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha espresso profonda contrarietà e ferma condanna nei confronti della delibera di giunta con cui l’amministrazione della sindaca Laura Castelletti ha approvato un aumento delle tariffe di sosta in città, unito “all’ennesima riorganizzazione penalizzante per il centro storico”.
“Un provvedimento ingiustificato che colpisce duramente i cittadini, i residenti e i commercianti, approvato peraltro con modalità istituzionalmente irrispettose nei confronti del Consiglio Comunale”, sostengono i membri di FdI.
Il vice presidente della Commissione Viabilità Giovanni Posi commenta la finta “anima green” dell’amministrazione: “Mentre la Giunta continua a riempirsi la bocca di slogan sulla “transizione ecologica” e la “sostenibilità urbana”, con un colpo di spugna viene completamente abrogata la gratuità della sosta per i veicoli elettrici. Si tratta di una palese ed ennesima incoerenza ideologica: chi ha investito nella mobilità a zero emissioni affidandosi alle promesse e agli incentivi pubblici, oggi si ritrova beffato. Se l’obiettivo fosse stato davvero premiare la sostenibilità, l’esenzione – quantomeno per i residenti – avrebbe dovuto essere confermata integralmente. In subordine, si sarebbe dovuta prevedere una fase di transizione con aumenti graduali e scaglionati nel tempo. Invece, la Giunta ha preferito passare dalla gratuità totale alle tariffe piene fino a 3,00 €/h a partire dal 1° agosto 2026”.
“Aumentare la tariffa oraria a 3,00 €/h nella Zona A, portare il “Gratta e Sosta” per la Ztl alla cifra spropositata di 7,50 € e ritoccare al rialzo le tariffe dei principali parcheggi in struttura (Vittoria, Fossa Bagni, Arnaldo, Stazione) equivale a isolare e soffocare il centro storico. Tutto questo avviene in totale assenza di alternative adeguate di accessibilità. Non si possono punire gli automobilisti e scoraggiare l’ingresso in centro se prima non si garantisce un potenziamento strutturale, capillare ed economico dei parcheggi scambiatori e dei mezzi pubblici nelle ore serali e festive. Il risultato di questa politica miope sarà la desertificazione commerciale ed il progressivo impoverimento del cuore pulsante della nostra città, a tutto vantaggio dei grandi centri commerciali periferici”, continua la critica di Posio.
Secondo il consigliere Carlo Andreoli nei fatti la “Park City Card” è svuotata di efficacia: “L’amministrazione ostenta lo “scudo” della Park City Card per sbandierare una presunta tutela dei residenti. Si tratta di una colossale mistificazione della realtà: la Giunta dimentica – o finge di dimenticare – che la Park City Card non ha alcuna validità nella Zona A (la zona più centrale), rimanendo limitata unicamente alle Zone B e C. Di fatto, i residenti del centro storico e coloro che necessitano di stazionare nelle aree più centrali subiranno appieno il durissimo rincaro a 3,00 € all’ora, senza alcuna sterilizzazione o sconto”.
Il capogruppo Mattia Margaroli conclude: “Siamo in presenza dell’ennesimo sgarbo istituzionale. A rendere ancora più grave questo provvedimento è il modus operandi politico con il quale, tutti i consiglieri comunali – sia di opposizione che di maggioranza – sono venuti a conoscenza di queste pesanti novità unicamente dagli articoli di stampa comparsi la scorsa domenica e lunedì, ovvero prima della formale pubblicazione della delibera, avvenuta solo martedì 15 luglio 2026. È un metodo di operare irrispettoso, antidemocratico ma purtroppo ormai consolidato da questa giunta”.







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