Data center, Travagliato istituisce una consulta di esperti ambientali
Via libera unanime alla mozione della minoranza dopo un acceso confronto. Il pool valuterà gli impatti del progetto quando saranno disponibili i dati tecnici.
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Travagliato. Il futuro del maxi data center previsto nell’area Averolda continua a dividere Travagliato (Brescia), ma dal Consiglio comunale arriva un primo punto fermo: sarà istituita una consulta di esperti ambientali ed energetici incaricata di valutare in modo indipendente i possibili impatti dell’opera sul territorio.
La mozione, presentata dal gruppo di minoranza “Bertocchi Sindaco”, è stata approvata all’unanimità al termine di una seduta particolarmente accesa, seguita da oltre 300 persone in municipio e da circa 800 in streaming. All’esterno del palazzo comunale si sono radunati cittadini e ambientalisti con striscioni di protesta, mentre durante il dibattito non sono mancate interruzioni da parte del pubblico.
L’accordo è arrivato solo dopo un lungo confronto. La maggioranza ha rinunciato all’emendamento che avrebbe esteso le competenze della consulta a tutte le questioni ambientali del territorio, lasciando invece invariata la proposta originaria: il gruppo di specialisti si occuperà esclusivamente di analizzare il progetto del data center, una volta disponibili tutti gli elementi tecnici.
In apertura della seduta il sindaco Renato Pasinetti ha ribadito che il Comune non ha ancora assunto alcuna decisione. «Al momento esiste soltanto una pratica urbanistica sulla quale la Giunta non si è ancora espressa perché sono state chieste ulteriori informazioni ai proponenti», ha spiegato, precisando che la Conferenza dei servizi convocata dalla Provincia riguarda esclusivamente l’allacciamento alla rete elettrica nazionale e che la Regione non dispone ancora del progetto definitivo. «Vogliamo capire cosa verrà realizzato, ma senza dati precisi non possiamo decidere. Oggi non c’è alcun motivo di essere preoccupati», ha aggiunto.
Di tutt’altro avviso le opposizioni. Il capogruppo di “Travagliato Bene Comune”, Alberto Trainini, ha accusato l’amministrazione di avere informato il Consiglio con forte ritardo, ricordando che il primo documento relativo all’intervento risale al dicembre 2025. Secondo la minoranza, il Comune dovrebbe chiedere una moratoria dell’iter, considerando le imminenti scadenze legate agli espropri e alla Conferenza dei servizi, per consentire un’adeguata valutazione tecnica.
Anche la consigliera comunale e assessore regionale Simona Tironi ha espresso forti perplessità sull’iniziativa, ritenendo il progetto «inopportuno» per il territorio di Travagliato. Pur ricordando che la recente normativa regionale consente ai Comuni di valutare l’idoneità delle aree destinate ai grandi data center, ha evidenziato come tali disposizioni non possano essere applicate retroattivamente alle richieste già presentate.
Soddisfazione è stata invece espressa dal capogruppo Christian Bertozzi, promotore della mozione, che ha sottolineato come l’approvazione unanime della consulta rappresenti «una garanzia di trasparenza» per un iter già avviato e uno strumento utile per assicurare un monitoraggio tecnico indipendente dell’intervento.








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