Gambara, la grandine distrugge i raccolti, chiesto lo stato di calamità

La sindaca Panigara avanza la richiesta alla Regione. "Si tratta veramente di una tragedia,  soprattutto per tutti i nostri imprenditori agricoli". Sono in molti i cittadini che hanno dovuto recarsi al centro di raccolta rifiuti per smaltire i danni della grandinata.

Gambara. È stato richiesto, dalla sindaca di Gambara Tiziana Panigara, lo stato di “calamità naturale” per i territori del comune, a causa degli ingenti danni provocati dalla grandine, che si è abbattuta sul paese nella mattina del 20 luglio.
Diverse attività, abitazioni e automobili sono state colpite con violenza da chicchi di ghiaccio di notevoli dimensioni, causando danni ingenti.
Le produzioni agricole sono state le più colpite dalla tempesta, nelle campagne di Gambara e della frazione Corvione sono andati distrutti interi campi di mais, pomodori e e altri raccolti; molti agricoltori hanno visto cancellate le rendite delle proprie produzioni.
L’annuncio della prima cittadina è arrivato attraverso i social, dichiarando che l’amministrazione comunale avesse ufficialmente avanzato la richiesta di stato di “calamità” alla Regione Lombardia: “Il maltempo ha colpito Gambara in tutti i modi possibili. Immobili comunali, aziende, campi coltivati, case private auto pannelli fotovoltaici: si tratta veramente di una tragedia,  soprattutto per tutti i nostri imprenditori agricoli che hanno visto in 20 minuti andare letteralmente in fumo un anno di lavoro. Come amministrazione abbiamo aperto la richiesta di calamità naturale. Ora Regione Lombardia ci dirà chi, come e se si potrà fare richiesta”.
“Sappiamo già da esperienza precedente, che sicuramente i danni alle vetture non saranno risarciti”, aggiunge la sindaca Panigara, “aspettiamo comunque riscontro e vi informeremo immediatamente. Nel frattempo chiedo la grande disponibilità che ho comunque visto già essere stata messa in atto di voi cittadini a rimuovere il fogliame davanti alle vostre abitazione per evitare che possano ostruire i tombini causando ostacolo al normale deflusso delle acque piovane”.
Nella mattinata del 21 luglio, presso la discarica comunale del paese, sono stati molti i cittadini che hanno dovuto recarsi al centro per smaltire i danni della grandinata, specialmente i contenitori per effettuare la raccolta differenziata rimasti all’aperto.
Gli addetti del centro di raccolta hanno esaurito le scorte per sostituire i bidoni danneggiati già a metà mattina, i nuovi saranno disponibili dalla giornata del 23 luglio.

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