Brescia, “10:12”, l’orario della strage di Piazza Loggia sul muro del Pd alla Pallata
La scritta indica l’ora della bomba di Piazza della Loggia del 1974. Condanna bipartisan per il gesto denunciato dal segretario cittadino Cammarata.
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Brescia. Quattro cifre tracciate sul muro esterno della sede cittadina del Partito Democratico alla Pallata a Brescia hanno riacceso la memoria della strage di Piazza della Loggia.
La scritta “10:12”, apparsa nei pressi dell’ingresso del circolo dem, richiama infatti l’orario in cui, il 28 maggio 1974, esplose la bomba che provocò la morte di otto persone e il ferimento di oltre cento cittadini.
A denunciare il fatto è stato il segretario cittadino dem Roberto Cammarata, che ha definito la scritta «la più ignobile, becera e vergognosa provocazione che qualcuno potesse ideare». Secondo il dirigente dem, il dettaglio della posizione della scritta, realizzata sopra un cestino dei rifiuti, rappresenterebbe un ulteriore elemento inquietante, considerando che proprio in un cestino venne nascosto l’ordigno della strage.
«Oltre che un oltraggio alle vittime e a tutta la nostra città, quella scritta è una chiara intimidazione a chi, come il Partito Democratico, è da sempre impegnato contro ogni recrudescenza del neofascismo», ha dichiarato Cammarata, chiedendo alla questura di avviare gli accertamenti per individuare i responsabili.
Il segretario cittadino del Pd ha invitato a non sottovalutare il gesto: «Questi segnali non vanno ignorati, ma denunciati, perché la spirale di odio va fermata prima che provochi nuovi fatti tragici». E ha aggiunto: «Non ci intimorite, non arretriamo di un millimetro nelle nostre battaglie democratiche e antifasciste».
La vicenda ha suscitato reazioni anche da esponenti di altri schieramenti politici. Il segretario cittadino di Forza Italia Brescia, Flavio Bonardi, ha espresso solidarietà al Pd condannando «un gesto vile e inaccettabile, che non colpisce soltanto una forza politica, ma offende la memoria di un’intera città».
Per Bonardi, il richiamo alla strage di Piazza della Loggia come strumento di provocazione «deve essere condannato senza ambiguità», ricordando come la memoria di quella tragedia rappresenti un patrimonio comune fondato sui valori della democrazia e del rifiuto della violenza.
Anche Paolo Fontana, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia – PLI in Loggia, ha definito l’episodio un «gesto grave e offensivo nei confronti delle vittime, dei loro familiari e dell’intera comunità bresciana».
Fontana ha sottolineato come Brescia, Medaglia d’Argento al Valor Militare per la Resistenza, abbia costruito la propria identità democratica sui valori dell’antifascismo, della libertà e della convivenza civile, ribadendo che non può esserci spazio per intimidazioni o provocazioni legate a una delle pagine più dolorose della storia cittadina.
Il capogruppo invita inoltre tutte le forze politiche e la comunità bresciana a unirsi nel respingere ogni forma di violenza politica, estremismo, antisemitismo, razzismo e discriminazione, considerati fenomeni incompatibili con i principi democratici.
Solidarietà anche dall’onorevole Gian Antonio Girelli, che ha definito la scritta «un gesto grave e inquietante» e non una semplice bravata. «Colpire simbolicamente quel momento significa offendere le vittime, le loro famiglie e tutti i cittadini bresciani che hanno costruito attorno ai valori della democrazia, dell’antifascismo e della convivenza civile un patrimonio comune», ha sottolineato.
Il segretario provinciale del Pd, Michele Zanardi, ha definito l’episodio «un gesto grave ed inquietante», sottolineando come non possa essere considerato una semplice bravata o un atto vandalico.
Per Zanardi si tratta di un’offesa alla memoria delle vittime, alle loro famiglie e all’intera comunità bresciana, che ha costruito parte della propria identità civile attorno ai valori della democrazia, dell’antifascismo e della ricerca della verità sulla strage.
Il Pd provinciale ha quindi ribadito la propria vicinanza agli iscritti e ai militanti della sede cittadina, definita un luogo di partecipazione democratica, confronto e impegno civile, e auspica che le forze dell’ordine possano individuare rapidamente i responsabili del gesto.
«Nessuna provocazione», ha sottolineato Zanardi, «potrà indebolire l’impegno del Partito Democratico nella difesa dei valori della Costituzione, dell’antifascismo e della convivenza democratica».
Il segretario generale di Cisl Brescia, Alberto Pluda, ha inviato al segretario cittadino del Pd Roberto Cammarata un telegrammain cui esprime, anche a nome dell’organizzazione sindacale, «la solidarietà e la vicinanza di tutta la Cils bresciana condannando il gesto ignobile, provocatorio e minaccioso contro la sede del partito. Brescia, il suo presente e la sua storia, vengono gravemente offesi da un’azione vile e intimidatoria. Cisl Brescia è e sarà sempre a fianco di quanti si impegnano nella difesa della memoria del nostro patrimonio ideale, dei valori della democrazia e dell’antifascismo, contro ogni forma di violenza».
Ad esprimere solidarietà al Pd cittadino è anche Brescia Civica, che condanna con fermezza quello che ha definito «un grave atto intimidatorio e un’offesa alla memoria della città».
Secondo il movimento, il riferimento all’orario della strage rappresenta «un oltraggio a tutta la città di Brescia», colpita «al cuore» dall’attentato del 1974, le cui ferite «non saranno mai rimarginate».
Brescia Civica ha ribadito la propria identità democratica e il rifiuto di qualsiasi forma di violenza, anche simbolica, sottolineando che Piazza della Loggia è un simbolo della memoria collettiva bresciana e non può essere oggetto di provocazioni.
Nel comunicato, la segreteria e il gruppo consiliare hanno invitato inoltre tutta la città, al di là delle appartenenze politiche, a respingere con unità quello che viene definito un gesto riconducibile a estremismo e odio, fenomeni che non devono essere sottovalutati.
Ora saranno gli accertamenti delle forze dell’ordine a chiarire la natura del gesto e a individuare gli eventuali responsabili.
Anche leAcli bresciane hanno espresso una ferma condanna per l’atto intimidatorio compiuto ai danni della sede del Partito Democratico, manifestando piena solidarietà politica e umana al partito e auspicando che le forze dell’ordine individuino rapidamente gli autori del gesto, chiarendone anche il contesto.
Secondo la presidente delle Acli bresciane, Stefania Romano, il richiamo alla strage di Piazza della Loggia contenuto nell’episodio rappresenta un segnale particolarmente grave. «Rimandare esplicitamente alla strage fascista di Piazza della Loggia significa rivendicare quell’attentato, disprezzare il dolore causato e rimpiangere la stagione della violenza stragista», afferma. «La scritta che ha imbrattato la sede del Pd mostra quanto abbiano attecchito le piante velenose dell’odio e dell’autoritarismo».







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