Pasini e l’Union Brescia riscattano lo storico marchio della società calcistica
Unica offerta pervenuta quella del patron, per l'asta che si è conclusa con un'offerta da 350 mila euro.
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Desenzano del Garda. Si è conclusa nel primo pomeriggio del 13 luglio l’asta pubblica che aveva visto in palio lo stemma storico del Brescia.
Ad aggiudicarselo Giuseppe Pasini, che uscito dallo studio Lazzari di Desenzano, dove si è tenuta la vendita ha commentato: “Da 1 a 10 sono soddisfatto 10. La V sulla maglia? Ci tenevo io e ci tenevano i tifosi. Ma ora dobbiamo andare in Serie B, la V può darci una bella spinta”.
Un’operazione da 350mila euro, di cui 50mila all’anno per 3 stagioni in comodato d’uso e 200mila per rilevare il marchio.
Sarà ora necessario completare i passaggi tecnici di rito con l’approvazione del giudice e del notaio, poi le maglie potranno essere ufficialmente presentate in conferenza stampa.
Unica offerta pervenuta la sua, e su possibili azioni legali minacciate da Massimo Cellino, presidente del Brescia Calcio, Pasini commenta: “Non ci riguardano. Noi abbiamo seguito le regole di un’asta pubblica”.








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