Banche, continua la fuga dai territori: 40 Comuni bresciani senza sportello
La provincia perde altre 20 filiali in un anno: erano 630 nel 2024. Cresce il numero dei centri senza servizi bancari, soprattutto nei piccoli Comuni.
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Brescia. La presenza delle banche sul territorio bresciano continua a ridursi.
Alla fine del 2025 in provincia risultavano attivi 610 sportelli bancari, venti in meno rispetto all’anno precedente, quando le filiali erano 630. Un calo che conferma una tendenza ormai consolidata e che negli ultimi anni ha modificato profondamente la rete dei servizi finanziari locali.
Secondo l’ultima rilevazione della Banca d’Italia, il numero degli sportelli ha iniziato a diminuire in modo costante dopo il picco raggiunto nel 2011, quando in provincia erano operative 978 filiali. Da allora la contrazione è stata progressiva: nel 2015 gli sportelli erano 899, mentre dieci anni dopo ne restano 610, con una riduzione di quasi un terzo.
A risentirne è anche la distribuzione territoriale del servizio.
Attualmente le filiali sono presenti in 165 dei 205 Comuni bresciani: significa che 40 amministrazioni comunali, tra piccoli centri e realtà più popolose, non dispongono più di una banca sul proprio territorio. Nel 2015 i Comuni serviti erano 181, sedici in più rispetto a oggi.
La concentrazione degli sportelli resta elevata nei principali centri economici. Nel capoluogo sono presenti 130 filiali, pari al 21,3% del totale provinciale. Tra gli altri Comuni con una maggiore presenza bancaria ci sono Desenzano del Garda con 20 sportelli, Chiari e Rovato con 13, Palazzolo sull’Oglio e Salò con 12, mentre Darfo Boario Terme, Lumezzane e Montichiari ne contano dieci.
Sono oltre 46 mila i bresciani che vivono in un Comune senza sportello bancario. Tra le realtà prive di filiale ci sono anche sei centri con più di duemila abitanti, tra cui San Felice del Benaco, Serle, Ome, Polpenazze del Garda, Muscoline e Berzo Inferiore.
Il fenomeno riguarda soprattutto i piccoli Comuni, ma potrebbe ampliarsi considerando che sono 66 le realtà bresciane nelle quali è rimasto un solo sportello.
Alla base della progressiva riduzione della rete fisica ci sono diversi fattori: dalla crescita dell’home banking alla digitalizzazione dei servizi, fino alle nuove strategie degli istituti di credito, sempre più orientate a concentrare la presenza nelle aree considerate economicamente più rilevanti.
Nonostante il calo, Brescia mantiene comunque una dotazione superiore alla media regionale e nazionale: nel 2025 il territorio provinciale contava 48 sportelli ogni 100 mila abitanti, contro i 37 della Lombardia e i 32 della media italiana.
A fronte della riduzione della presenza bancaria, cresce invece il ruolo degli uffici postali. Poste Italiane conta infatti 263 sedi distribuite in 203 dei 205 Comuni bresciani, compresi 38 territori oggi privi di sportello bancario.






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