Cessione Basket Brescia, Fratelli d’Italia: “Milioni di euro dei bresciani erogati senza garanzie per la città”

Le opposizioni esprimono la propria insoddisfazione verso la politica sportiva e finanziaria della maggioranza in Loggia, a seguito della conferma del passaggio a Roma del titolo della Germani.

Brescia. Arrivata la conferma ufficiale della cessione della Germani all’americano Paul Matiasic, e mancando ancora un presa di posizione ufficiale da parte della giunta comunale sul futuro della basket bresciano, le opposizioni esprimono la propria insoddisfazione verso la politica sportiva e finanziaria della maggioranza in Loggia.
Fratelli d’Italia critica apertamente non solo l’amministrazione Castelletti, ma anche quella precedente, che in questi anni avrebbero sostenuto in maniera “esagerata” la società cestistica attraverso risorse pubbliche massicce.
La critica si rivolge in particolar modo alla mancanza di garanzie pattuite col comune, che avrebbero dovuto pretendere il radicamento, la continuità o lo sviluppo del basket professionistico a Brescia.
Il capogruppo Mattia Margaroli parla di un sostegno diretto a fondo perduto, a partire dalla concessione in esclusiva del nuovo PalaLeonessa, interamente finanziato dai contribuenti di Brescia, come per il rifacimento del parquet interamente a spese del comune, oppure lo sfruttamento in esclusiva del parcheggio a pagamento per i tifosi durante i giorni delle partite.
Critici anche del sostegno indiretto che la Loggia avrebbe fornito attraverso le sponsorizzazioni da parte di aziende partecipate dal comune, come A2A o Centrale del Latte, “drenando risorse che avrebbero potuto sostenere lo sport di base, di molte altre discipline, o i servizi ai cittadini”, commentano i membri del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.
“Ci troviamo di fronte a un paradosso inaccettabile”, dichiarano Carlo Andreoli e Mariachiara Fornasari, “la sinistra ha usato i soldi dei bresciani per finanziare un giocattolo privato, stendendo tappeti rossi e concedendo privilegi patrimoniali unici, senza inserire nei contratti e nelle convenzioni alcuna clausola di salvaguardia per il titolo sportivo della città. San Filippo è in rosso, l’impiantistica sportiva tutta, compreso lo Stadio, cadono a pezzi e oggi ci troviamo un Pala Leonessa nuovo di zecca che resterà una cattedrale nel deserto. Ora il privato, amico delle persone giuste, incassa e sposta la squadra a Roma.
A Brescia restano i solo i debiti morali, un palasport svuotato della sua eccellenza e la beffa per migliaia di tifosi. Gli amici di Mauro Ferrari che siedono in questa giunta e nella precedente, sempre in prima fila ad ogni partita, cosa dicono ora?”.
Giovanni Posio annuncia che Fratelli d’Italia chiederà conto alla sindaca e all’ex primo cittadino Emilio Del Bono, affinché venga fatta chiarezza sulle cifre esatte erogate in questi anni alla società sportiva di Mauro Ferrari.

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