“Libere anche qui” arriva a Brescia, incontro per costruire la cultura del consenso

Al centro dell'iniziativa c'è l'Atlante del Consenso Digitale, un manifesto in 15 punti che vuole essere uno strumento di sensibilizzazione, educazione e prevenzione.

Brescia. Dopo la presentazione nazionale al Senato, la campagna “Libere anche qui” fa la sua prima tappa locale a Brescia, con un incontro pubblico dedicato al consenso digitale, alla libertà delle donne negli spazi online e al contrasto della violenza di genere in rete.
L’appuntamento è in programma lunedì 22 giugno alle ore 19,00 presso la Cascina Parco Gallo e vedrà la partecipazione di amministratrici, attiviste, professioniste, giornaliste e rappresentanti delle associazioni impegnate nella difesa dei diritti delle donne e nella prevenzione della violenza di genere.
Interverranno la sindaca Laura Castelletti, due delle promotrici della campagna Valeria Campagna e Anna Frattini, Donatella Albini, Clara Gorno e Ilaria Maria Dondi. Porteranno l’esperienza e il sapere dei centri antiviolenza della città Viviana Cassini, Anna Zinelli e Moira Ottelli. A moderare l’incontro sarà la giornalista e scrittrice Nadia Busato.I
“Libere anche qui” nasce dall’esperienza diretta di donne che hanno subito forme di violenza digitale e si propone di trasformare storie individuali in un impegno collettivo per il riconoscimento dei diritti e della libertà online, anche alla luce della direttiva Ue 2024/1385 sulla violenza di genere, che gli stati membri dovranno recepire entro la prossima estate.
La campagna promuove una cultura del consenso che non si ferma al mondo fisico, ma riguarda anche gli spazi digitali, dove troppo spesso si manifestano fenomeni di controllo, molestie, diffusione non consensuale di immagini, hate speech, cyberstalking e nuove forme di abuso legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Al centro dell’iniziativa c’è l’Atlante del Consenso Digitale, un manifesto in 15 punti che afferma principi semplici ma fondamentali: la violenza digitale è violenza reale; il consenso si chiede sempre, anche online; le immagini e i dati personali non si condividono senza autorizzazione; il silenzio non equivale a consenso; le piattaforme hanno una responsabilità nel contrasto ad abusi e molestie.
L’Atlante vuole essere uno strumento di sensibilizzazione, educazione e prevenzione rivolto a scuole, istituzioni, luoghi di lavoro e cittadinanza.
La tappa bresciana rappresenta un’occasione per condividere esperienze, competenze e istanze, dando voce a chi ogni giorno opera per contrastare la violenza maschile contro le donne e per costruire ambienti digitali più sicuri, inclusivi e rispettosi.
L’incontro sarà inoltre un momento di confronto pubblico sul ruolo delle istituzioni locali, delle comunità educanti e della società civile nel promuovere percorsi di alfabetizzazione digitale, prevenzione e tutela dei diritti, nella convinzione che la libertà e la sicurezza delle donne debbano essere garantite ovunque.

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