Corda Molle, Azione Brescia: “Salvini aveva promesso che non sarebbe mai stata a pagamento”
Gazebo in Corso Zanardelli, per riaccendere i riflettori sulla tematica del pedaggio a lungo discusso e par parlare delle esigenze dei pendolari.
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Brescia. Nella mattina del 20 giugno Azione Brescia era presente in Corso Zanardelli per incontrare i cittadini e distribuire un volantino dedicato alla vicenda della Corda Molle, ricordando una promessa precisa fatta dal Ministro Matteo Salvini proprio a Brescia il 5 maggio 2024: “Fin quando sarò Ministro, la Corda Molle non sarà a pagamento.”
“Non ci interessa alimentare la polemica fine a sé stessa”, dichiarano Fabrizio Benzoni, deputato di Azione, e Riccardo Canini, consigliere provinciale, “ci interessa ricordare che la politica si misura sulla credibilità. Quando si prendono impegni pubblici davanti ai cittadini, quegli impegni vanno mantenuti. In questo caso è accaduto esattamente il contrario”.
Durante il presidio, i rappresentanti di Azione hanno illustrato anche il lavoro svolto in questi mesi.
«Non ci siamo limitati a criticare, abbiamo presentato otto interrogazioni parlamentari per chiedere al Ministro di mantenere la parola data. Abbiamo inoltre ricostruito la vicenda dimostrando che il primo via libera al pedaggio della Corda Molle risale al 2005, con un decreto firmato dall’allora Ministro Pietro Lunardi. I cittadini meritano verità, non ricostruzioni di comodo”, proseguono Benzoni e Canini.
“Chiediamo che il pedaggio diventi gratuito oltre i primi dieci passaggi annuali, così da non penalizzare chi utilizza quotidianamente questa infrastruttura per lavoro. Inoltre proponiamo che i costi della Corda Molle vengano assorbiti all’interno della gestione complessiva delle tratte affidate allo stesso concessionario, evitando che l’intero peso economico ricada esclusivamente sugli utenti”.
Il gazebo di Corso Zanardelli è stato anche un’occasione di confronto diretto coi cittadini.
“Abbiamo raccolto tante testimonianze di lavoratori, artigiani e pendolari che ogni giorno percorrono la Corda Molle. Il tema non è ideologico: riguarda il costo della vita e la credibilità delle istituzioni.
Quando si promette che un’infrastruttura resterà gratuita e poi si introduce il pedaggio,
il problema non è soltanto economico. È un problema di fiducia”.
Azione conclude ribadendo che continuerà a portare avanti questa battaglia nelle istituzioni e sul territorio: “Noi preferiamo fare politica con i fatti. Per questo continueremo a incalzare il Governo affinché trovi una soluzione equa per i pendolari bresciani e mantenga gli impegni assunti davanti ai cittadini”.







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