I tifosi portano il calcio in Senato: 150mila firme per cambiare le regole

Anche i sostenitori del Brescia tra i promotori della petizione nazionale. Chiesti biglietti a prezzi calmierati, stop al calcio spezzatino e revisione del daspo.

Brescia. Dagli spalti del calcio italiano fino al Senato. È approdata a Palazzo Madama una petizione sottoscritta da oltre 150mila tifosi appartenenti a 120 tifoserie organizzate di tutta Italia, tra cui quella del Brescia, con una serie di richieste rivolte alle istituzioni sportive e politiche per rendere il calcio più accessibile e vicino ai sostenitori.
L’iniziativa è stata presentata mercoledì 17 giugno durante una conferenza stampa promossa dal senatore Antonio De Poli. Il documento sarà ora assegnato alla commissione Ambiente del Senato, che potrà valutarne l’abbinamento a un disegno di legge sul tema.
Tra le proposte avanzate dai tifosi figurano l’introduzione di prezzi calmierati per l’accesso agli stadi (con un tetto di 20 euro in Serie A, 15 euro in Serie B e 10 euro in Serie C), oltre a calendari e orari più compatibili con le esigenze di lavoratori e famiglie, in contrasto con il cosiddetto «calcio spezzatino».
La petizione affronta anche temi legati alla governance del calcio, chiedendo regole più rigorose sulle proprietà dei club e sulle multiproprietà. Un altro punto riguarda il daspo, per il quale si propone un maggiore coinvolgimento dell’autorità giudiziaria nella valutazione dei provvedimenti.
«Il calcio non è solo spettacolo e business, ma prima di tutto comunità e identità territoriale», ha sottolineato De Poli, evidenziando la crescente distanza tra il calcio vissuto dai tifosi e un sistema sempre più orientato alle logiche economiche.
A illustrare i contenuti del documento è stato l’avvocato Giovanni Adami, che ha ricordato come in diversi Paesi europei siano già previste forme di calmierazione dei prezzi per le partite. «Si tratta di un’iniziativa nata dal basso, grazie all’impegno e alla partecipazione dei tifosi», ha spiegato.
Tra le realtà che hanno aderito figurano le tifoserie di Brescia, Atalanta, Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Parma, Sampdoria, Udinese, Vicenza e molte altre, unite dalla volontà di riportare al centro del dibattito il ruolo sociale e popolare del calcio.

 

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