Inflazione, a Brescia i prezzi tornano a correre: +3% in un anno
L'indice dei prezzi raddoppia rispetto a dodici mesi fa, trainato soprattutto dall'energia. Crescono anche trasporti e servizi, mentre torna l'allarme per il costo della vita.
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Brescia. L’inflazione torna a far sentire il suo peso sulle famiglie bresciane. Dopo mesi in cui l’attenzione degli operatori economici era concentrata sulle tensioni geopolitiche, sui dazi e sulle mosse delle banche centrali, il caro vita è tornato protagonista, spinto soprattutto dall’aumento dei costi energetici.
Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Statistica del Comune di Brescia, nel mese di maggio il tasso tendenziale d’inflazione si è attestato al 3%, quasi il doppio rispetto all’1,6% registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Un dato che conferma l’accelerazione osservata negli ultimi mesi e che segue il trend nazionale, dove l’inflazione è salita dal 2,7% di aprile al 3,2% di maggio.
Sebbene il livello attuale resti lontano dal picco record dell’11,3% toccato a fine 2022, l’incremento registrato negli ultimi mesi viene osservato con attenzione dagli analisti. Non a caso la Banca Centrale Europea è recentemente intervenuta aumentando il costo del denaro di 25 punti base nel tentativo di contenere nuove spinte inflazionistiche.
A livello nazionale, l’Istat attribuisce la crescita dei prezzi soprattutto agli energetici non regolamentati, come carburanti, benzina e diesel, ma anche alle utenze domestiche di luce e gas, ai servizi di trasporto e ai servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona.
Anche a Brescia sono proprio i beni energetici a trainare i rincari. Nel mese di maggio il comparto ha registrato un aumento congiunturale dello 0,6% e una crescita tendenziale del 14,3%. Ancora più marcato il rialzo degli “altri energetici”, cioè quelli legati al mercato libero, che segnano un incremento annuo del 18,1%.
In crescita anche i beni alimentari non lavorati, che fanno registrare un aumento del 4,5% rispetto a maggio dello scorso anno. Complessivamente, i beni sono cresciuti dello 0,1% rispetto ad aprile e del 3,2% su base annua.
Non si fermano nemmeno i servizi, che registrano un incremento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,7% nell’arco di dodici mesi. Un dato che conferma come la pressione sui prezzi non riguardi più soltanto l’energia, ma si stia progressivamente estendendo a diversi settori dell’economia.







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