Brescia celebra Giuseppe Zanardelli: restauri, mostra e itinerari culturali

A 200 anni dalla nascita, la città ricorda il giurista e statista bresciano. Restauro del monumento, esposizione a Palazzo Tosio e nuove pubblicazioni.

Brescia. Brescia celebra i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Zanardelli, tra i suoi concittadini più illustri, giurista e statista che contribuì in modo decisivo alla svolta liberale dell’Italia postunitaria.
Le iniziative promosse dal Comune e da diverse istituzioni culturali intendono restituire centralità alla sua figura, ricordandone il ruolo nelle grandi riforme civili e giuridiche che ancora oggi segnano la vita democratica del Paese, dall’abolizione della pena di morte al riconoscimento del diritto di sciopero.
Il programma delle celebrazioni si sviluppa su più fronti:
il restauro del monumento cittadino dedicato a Giuseppe Zanardelli, la grande mostra allestita a Palazzo Tosio e una serie di pubblicazioni e iniziative divulgative dedicate al suo lascito politico e culturale.
L’intervento conservativo sulla statua, realizzata dallo scultore Davide Calandra, è stato promosso dal Comune attraverso un bando nazionale.
Collocato inizialmente nel 1909 in piazzale Repubblica e poi trasferito nel 1929 nell’attuale posizione, il monumento è oggi oggetto di un restauro reso necessario dall’esposizione agli agenti atmosferici, dal traffico intenso e da precedenti interventi non sempre compatibili con i materiali originari. Il costo complessivo è di 160 mila euro e la conclusione dei lavori è prevista entro luglio.

monumento Giuseppe Zanardelli

Accanto al recupero del monumento, Palazzo Tosio ospita la mostra “Giuseppe Zanardelli. 1826-1903. Statista, giurista, uomo di cultura”, curata da Roberta D’Adda e Valerio Terraroli e visitabile nei fine settimana fino al 15 novembre. L’esposizione ripercorre il profilo pubblico e intellettuale dello statista attraverso opere, documenti, fotografie e materiali d’archivio, evidenziandone anche l’impegno per la promozione della cultura come strumento di formazione civile.
Il percorso espositivo si apre simbolicamente all’Ateneo di Brescia, istituzione di cui Zanardelli fu socio, presidente e presidente onorario. Tra le sezioni principali figurano l’iconografia dello statista, il suo rapporto con la città e le opere monumentali promosse nel territorio, come quelle dedicate al Moretto e ad Arnaldo. Spazio anche al progetto della villa di Maderno, dove visse e morì nel 1903, oltre a fotografie d’epoca, caricature satiriche, volumi della sua biblioteca e oggetti personali.

Giuseppe Zanardelli

Le celebrazioni sono arricchite dalla pubblicazione del volume “Giuseppe Zanardelli. Itinerari”, curato da Alessandro Bertoli per Fondazione Brescia Musei, che propone quindici tappe cittadine sulle tracce dello statista nella Brescia ottocentesca. A maggio, al Teatro Sociale, è stata inoltre presentata la nuova biografia firmata dallo storico Roberto Chiarini. Ulteriori iniziative sono in fase di programmazione.

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