Export bresciano in lieve crescita: nel primo trimestre 2026 segna +0,7%

Le esportazioni superano i 5,1 miliardi di euro. Germania e Unione Europea trainano la ripresa, mentre frenano Stati Uniti, Cina e India.

Brescia. L’export bresciano apre il 2026 con un segnale positivo, seppur contenuto. Nel primo trimestre dell’anno le esportazioni della provincia hanno raggiunto un valore di 5,123 miliardi di euro, registrando una crescita dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato, elaborato dal Centro Studi di Confindustria Brescia su base Istat, conferma una tendenza favorevole che dura ormai da sei trimestri consecutivi, nonostante un contesto internazionale caratterizzato da forti incertezze economiche e geopolitiche.
La crescita registrata a Brescia risulta superiore alla media lombarda, rimasta stabile, ma inferiore al dato nazionale, che segna un incremento dell’1,3%.
A sostenere il valore delle esportazioni contribuisce anche l’aumento delle quotazioni delle principali materie prime impiegate dall’industria manifatturiera. Nei primi tre mesi dell’anno il rame è aumentato del 37,2%, l’alluminio del 21,4% e il rottame ferroso del 9,2%, fattori che si riflettono sui prezzi finali delle merci esportate.
Sul fronte opposto, le importazioni mostrano una forte contrazione (-11,7%), contribuendo a rafforzare ulteriormente il saldo commerciale provinciale, salito in un anno da 1,917 a 2,323 miliardi di euro. Si tratta del secondo valore più elevato mai registrato.

export-aziende

Secondo Maria Chiara Franceschetti, vicepresidente di Confindustria Brescia con delega all’Internazionalizzazione, il dato rappresenta un segnale incoraggiante, soprattutto alla luce della ripresa della Germania e, più in generale, dei mercati dell’Unione Europea, che storicamente rappresentano il principale sbocco commerciale per il sistema produttivo bresciano.
Proprio l’Europa si conferma il motore della crescita: le esportazioni verso i Paesi dell’Unione Europea aumentano infatti del 5%, trainate dalla Germania (+5,2%), che da sola assorbe quasi il 19% dell’export provinciale. Positivi anche i risultati ottenuti in Spagna (+6,6%) e nel Regno Unito (+18,9%).
Più difficile il quadro sui mercati extraeuropei. Il rafforzamento dell’euro rispetto alle principali valute internazionali ha penalizzato la competitività delle imprese esportatrici, contribuendo al calo delle vendite verso Brasile (-16,5%), Cina (-8,4%) e India (-33,9%).
Particolarmente significativa la flessione registrata negli Stati Uniti, dove le esportazioni bresciane sono diminuite dell’8,4%. A incidere sono stati sia l’apprezzamento dell’euro sul dollaro, cresciuto dell’11,2%, sia gli effetti delle politiche protezionistiche introdotte nei mesi scorsi. Un andamento che accomuna Brescia ad altre importanti province manifatturiere italiane come Bologna, Vicenza, Bergamo e Modena, tutte alle prese con una riduzione delle esportazioni verso il mercato americano.

Export trasporti internazionali

A livello settoriale, i risultati migliori arrivano dall’industria alimentare e delle bevande (+3,2%), dagli articoli in gomma e materie plastiche (+3,7%) e soprattutto dalla metallurgia (+6%), comparto che beneficia anche dell’aumento delle quotazioni delle materie prime.
Nel panorama nazionale Brescia si conferma una delle principali province esportatrici italiane, occupando il sesto posto per valore complessivo delle esportazioni, dietro Milano, Firenze, Arezzo, Torino e Vicenza.
Ancora più rilevante il dato relativo al saldo commerciale manifatturiero: con 2,631 miliardi di euro, Brescia mantiene il quarto posto in Italia, preceduta soltanto da Vicenza, Modena e Arezzo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.