Aggressioni sui bus a Brescia, i sindacati: «Più sicurezza per autisti e controllori»

Chiesto un incontro urgente a Palazzo Loggia dopo i recenti episodi sui mezzi pubblici. Nel mirino tensioni a bordo, controlli insufficienti e aree critiche della rete urbana.

Brescia. Cresce la preoccupazione per la sicurezza sui mezzi del trasporto pubblico a Brescia. Le organizzazioni sindacali del settore (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl-Fna e Faisa-Cisal) hanno chiesto un incontro urgente agli assessori comunali Federico Manzoni e Valter Muchetti per affrontare il tema delle aggressioni e delle tensioni che coinvolgono personale viaggiante e utenti.
La richiesta arriva dopo i recenti episodi verificatisi a bordo degli autobus cittadini e nelle aree considerate più sensibili della rete del trasporto pubblico locale. Secondo i sindacati, la situazione richiede un confronto immediato tra Comune, aziende del trasporto e parti sociali per individuare soluzioni concrete in grado di garantire maggiore sicurezza e migliori condizioni operative.
Particolare attenzione viene rivolta agli autisti e ai controllori, sempre più esposti, denunciano le sigle  a episodi di aggressività e conflittualità durante il servizio quotidiano.
L’ultimo caso risale alla fine di aprile, quando una controllora è stata schiaffeggiata da un passeggero della linea Ln09 trovato senza biglietto. L’uomo, un 58enne, era poi stato rintracciato dalle forze dell’ordine in via Spalto San Marco.
Tra le richieste avanzate dai sindacati figurano un maggiore presidio nelle zone più critiche, un rafforzamento del coordinamento con forze dell’ordine e Polizia Locale, l’introduzione di misure preventive e di deterrenza e nuovi interventi organizzativi a tutela di lavoratori e passeggeri.
Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale Carlo Andreoli, che ha chiesto la convocazione di una commissione sicurezza dedicata. L’esponente di Fratelli d’Italia ha invitato la Giunta comunale ad aprire rapidamente un confronto con sindacati e dirigenti di Brescia Mobilità, sottolineando come la situazione non possa più essere sottovalutata.

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