Muore dopo una cena sul Garda: fascicolo aperto per omicidio colposo
Un turista tedesco di 35 anni si è sentito male dopo aver mangiato pesce in un ristorante. Aperta un’inchiesta per chiarire se il decesso sia legato a un’intossicazione alimentare.
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Verona. Una vacanza sul lago di Garda si è trasformata in tragedia per una famiglia tedesca. La Procura di Verona ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e vendita di sostanze alimentari non genuine dopo la morte di un turista di 35 anni, deceduto il 26 aprile scorso in seguito a un malore accusato poche ore dopo una cena in un ristorante della zona gardesana.
L’uomo, in vacanza con la moglie e i due figli piccoli, aveva cenato insieme ai familiari e al padre scegliendo portate a base di pesce. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, sia il 35enne sia il padre avrebbero iniziato ad accusare forti disturbi nelle ore successive al pasto. Le donne e i bambini, invece, non avrebbero manifestato alcun sintomo.
Scattato l’allarme, i soccorritori hanno raggiunto l’abitazione dove la famiglia soggiornava, ma per il turista non c’è stato nulla da fare. Il padre, pur colpito da un malore analogo, è invece sopravvissuto.
L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Carlo Boranga, punta ora a chiarire se esista un collegamento diretto tra il cibo consumato e il decesso del giovane, descritto come una persona sana e senza patologie pregresse.
Per questo motivo la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima, affidata alla dottoressa Giovanna Del Balzo dell’ospedale di Borgo Roma. Gli accertamenti dovranno verificare l’eventuale presenza di tossine o batteri riconducibili a un’intossicazione alimentare.
All’esame autoptico partecipano anche i consulenti nominati dalla difesa del ristoratore. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione soprattutto sui piatti di pesce consumati quella sera, per verificare eventuali problemi nella conservazione o nella qualità degli alimenti.




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