Serle, cade il Consiglio: arriva il commissario prefettizio
Nessuna surroga possibile, è mancato il numero legale in aula. Il Comune sarà guidato da un commissario fino alle elezioni.
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Serle. Si chiude definitivamente l’esperienza amministrativa del Comune di Serle (Brescia). Il Consiglio comunale non ha più i numeri per funzionare e sarà sciolto, con l’arrivo di un commissario prefettizio che guiderà l’ente fino alle prossime elezioni.
L’epilogo, atteso da giorni, è arrivato al termine della seduta consiliare convocata ieri sera dal vicesindaco Enrico Franzoni. In aula erano presenti solo sei esponenti della maggioranza, dopo una serie di dimissioni che avevano già indebolito l’assetto politico guidato dalla sindaca Chiara Cherchi.
Determinante è stato il mancato subentro dei consiglieri non eletti della minoranza: nessuno degli otto convocati ha accettato la surroga, ultimo passaggio previsto dalla legge per tentare di ricostituire il Consiglio. Senza il numero legale, il segretario comunale ha dichiarato l’impossibilità di proseguire l’attività amministrativa, avviando la procedura per il commissariamento.
La crisi si trascinava da giorni, innescata dalle dimissioni di alcuni esponenti della maggioranza e culminata con l’uscita in blocco anche dei consiglieri di minoranza. Un intreccio che ha reso impossibile qualsiasi ricomposizione, anche per l’esaurimento dei nominativi disponibili nella lista di maggioranza.
Ora la palla passa alla Prefettura, che avvierà l’iter per lo scioglimento formale del Consiglio, con decreto del Presidente della Repubblica. Nel frattempo sarà nominato un commissario incaricato di gestire l’ordinaria amministrazione fino alla prima tornata elettorale utile, con ogni probabilità nel 2027.








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