25 Aprile a Maclodio, tensioni alla commemorazione Anpi: spunta un saluto fascista

Manifestazione alternativa dopo le polemiche con l’amministrazione comunale. Identificato un uomo che ha compiuto il gesto al termine dell’evento.

Maclodio. Si è conclusa con un episodio di tensione la celebrazione “alternativa” del 25 Aprile organizzata a Maclodio (Brescia) dall’Anpi e da diverse realtà del territorio. Al termine della manifestazione, mentre i partecipanti stavano lasciando l’area del Monumento ai Caduti, un uomo ha compiuto un saluto fascista. Il gesto è stato immediatamente segnalato e la persona è stata identificata dalle forze dell’ordine presenti sul posto.
L’episodio si è verificato al termine di una mattinata comunque svolta in modo pacifico, alla quale hanno partecipato numerose sezioni Anpi provenienti da diversi comuni della zona, oltre a rappresentanti sindacali, esponenti politici locali e cittadini.

Anpi 25 Aprile Maclodio

La ricorrenza della Festa della Liberazione si è svolta anche quest’anno in forma separata nel comune bresciano, con una commemorazione istituzionale tenuta il 25 aprile dal sindaco Simone Zanetti e una seconda iniziativa, il giorno successivo, promossa da Anpi e associazioni del territorio. Una divisione che ha alimentato polemiche e prese di posizione contrastanti.
Nel corso della manifestazione alternativa non sono mancate le critiche all’amministrazione comunale. È stata contestata la modalità con cui viene celebrata la ricorrenza, ritenuta non pienamente coerente con lo spirito della legge istitutiva del 25 Aprile come Festa della Liberazione. Interventi in questa direzione sono arrivati dal presidente provinciale Anpi Lucio Pedroni, dal consigliere di minoranza Luca Crotti, e dal segretario generale della Cgil di Brescia Francesco Bertoli, che hanno sottolineato la centralità dei valori antifascisti e della Costituzione nelle celebrazioni pubbliche.
La manifestazione si è conclusa con la deposizione di un mazzo di fiori e con il canto di “Bella ciao”, in un clima definito dai presenti come partecipato e ordinato, prima dell’episodio finale che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

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