L’Anpi non ci sta al no di Zanetti, convocata una seconda commemorazione
Si terrà il 26 aprile alle 10, e sarà aperta a "tutte le realtà che vogliano commemorare la Liberazione come previsto dalla legge". I partigiani mettono in guardia nel celebrare la ricorrenza in modo generico.
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Maclodio. Dopo il diniego del sindaco Simone Zanetti della partecipazione dell’Anpi nell’organizzazione della commemorazione del 25 aprile, per evitare tensioni che potrebbero, secondo il primo cittadino, disturbare lo svolgimento della cerimonia, è arrivata la risposta dei partigiani, affiancati anche da diverse associazioni democratiche e antifasciste.
Le realtà coinvolte hanno lanciato la convocazione per una commemorazione da loro indetta, che si svolgerà il giorno seguente, 26 aprile alle 10, aperta a “tutte le realtà che vogliano commemorare il 25 Aprile come previsto dalla legge”.
Questa decisione sarebbe stata motivata dalla scelta del primo cittadino nel sostenere che l’Anpi “non abbia nessuna legittimità ad organizzare la cerimonia” poiché nel decreto istitutivo della ricorrenza non viene citata, e perché: “Oggi esprimerebbe posizioni politiche dirette”.
L’Anpi ribadisce la propria rilevanza storica, il suo riconoscimento istituzionale e il ruolo educativo a essa affidato, ripota poi come sia incauto celebrare il 25 aprile come una festa di generica liberazione, senza sottolineare le componenti storiche che ne sono state effettivamente coinvolte.
Gli organizzatori hanno confermato la volontà di mantenere un profilo sobrio: la manifestazione sarà “senza alcuna intenzione di condannare nessuno e nemmeno di fare polemiche”, l’intenzione è quella di proporre un momento “intenso nel ricordo di chi ci ha ridato la libertà”.







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