Gas esilarante, Sarezzo e Villa Carcina vietano l’uso tra i giovani

Dopo Gardone Val Trompia, altri Comuni bresciani intervengono per prevenire i rischi del protossido d’azoto. Le ordinanze si affiancano a campagne di sensibilizzazione su scuole e famiglie.

Sarezzo. L’allarme per il cosiddetto «gas esilarante» spinge altri Comuni bresciani a intervenire. Dopo Gardone Val Trompia, anche Sarezzo e Villa Carcina hanno introdotto ordinanze per vietare la detenzione e l’uso di protossido d’azoto in aree pubbliche, in particolare vicino a scuole e luoghi frequentati da adolescenti.
Il provvedimento segue la scoperta di bombole e palloncini abbandonati in parchi, parcheggi e spazi pubblici, strumenti utilizzati per inalare il gas, che provoca euforia momentanea ma comporta rischi concreti per la salute.
Il fenomeno dei «balloons» consiste nell’inalazione del gas attraverso palloncini: gli effetti brevi ma intensi spingono i giovani a ripetere la pratica più volte in poco tempo, aumentando i pericoli.
Le ordinanze rappresentano un primo passo per contenere la diffusione del fenomeno e sensibilizzare la comunità sui rischi. L’azione dei Comuni si accompagna a iniziative rivolte a scuole, famiglie e realtà educative per prevenire comportamenti pericolosi tra adolescenti e giovani adulti.

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