Brescia, Palazzo Martinengo Colleoni: nasce la fondazione Mo.ca

Nuovo soggetto culturale per il polo tra via Moretto e corso Cavour. Addio gestione-ponte, ora un’unica cabina di regia entro fine anno.

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Brescia. Il panorama culturale bresciano si arricchisce di un nuovo protagonista: nasce la fondazione Mo.ca, un soggetto autonomo ma strettamente legato alle politiche culturali del Comune, pensato come evoluzione del percorso iniziato con il titolo di Capitale della Cultura e inserito nel Piano Strategico 2030.
La forma giuridica definitiva (fondazione o associazione) è ancora in fase di definizione, ma il progetto è già pienamente operativo: sarà presentato in assemblea alle realtà che condividono gli spazi un tempo occupati da avvocati e magistrati, nella sede del Centro per le nuove culture.
Mo.ca non si identificherà più solo nel palazzo seicentesco che ospita il teatro Idra, Viva Vittoria, il Bazzini Consort, Avisco, Lower Manhattan e i laboratori dei makers. Non sarà più soltanto un contenitore o un coworking culturale, ma un’unica entità, capace di coordinare e rafforzare la progettualità artistica e sociale della città. Il Comune ha sostenuto il progetto anche attraverso i finanziamenti di Cariplo, raccolti nell’ambito dell’iniziativa «La legacy di Capitale della Cultura».
Il nuovo assetto permetterà al polo tra via Moretto e corso Cavour di crescere in autonomia e incisività, con una gestione più efficace degli spazi e delle iniziative culturali. La definizione della forma giuridica è affidata a Antonio Fici, professore associato di Diritto privato all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che curerà la nascita della cabina di regia unica.
Negli ultimi mesi, la gestione «ponte» era stata affidata alla cooperativa Il Calabrone, che aveva coordinato le diverse realtà teatrali, sociali, fotografiche e di volontariato, con una forte attenzione anche agli aspetti sociali del polo. Ora, questa fase transitoria lascia il posto a un soggetto unico, con maggiore capacità progettuale e strategica.
Tra le prime novità del nuovo assetto, nelle sale che ospitavano le mostre fotografiche di Berengo Gardin, Ugo Mulas e Galimberti nascerà lo spazio «Mo.ca Cinema», dedicato ai linguaggi audiovisivi e al videomaking per giovani autori. In primavera partirà anche il ciclo di dibattiti «Mo.ca Talk», anticipando la piena attivazione della fondazione.

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