Corda Molle, da domenica scatta il pedaggio: ore decisive per (eventuali) esenzioni

Mentre Autovie Padane ha confermato il passaggio gratuito per un anno ai residenti in 22 comuni, la Provincia sta valutando l’estensione delle agevolazioni ad altri 16 comuni. E sul web è scattata una petizione contro il ticket.

Brescia. La Corda Molle, la direttrice Ospitaletto-Montichiari, sarà a pagamento a partire da domenica 1 marzo e le ore che restano sono cruciali per definire esenzioni e sconti prima della firma definitiva della convenzione tra Autovia Padana e la Provincia, con il via libera del ministero.
Il concessionario ha già confermato l’agevolazione prevista nel proprio Piano economico-finanziario, pari a circa 1,5 milioni di euro di mancato gettito annuo che dovrebbero essere messi sul piatto da Palazzo Broletto. Lo sconto garantirà la tariffa gratuita ai residenti in 22 comuni per il primo anno. L’operazione ha ottenuto il via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Sul fronte di Palazzo Broletto, invece, resta da sciogliere il nodo dei 16 sindaci dei comuni attualmente esclusi dalle esenzioni. L’ente ha stanziato 1,5 milioni di euro per coprire gli sconti per un anno, ma potrebbe essere chiamato a rimodulare la platea dei comuni interessati.
Intanto monta la protesta. Sulla piattaforma Change.org un cittadino di Montichiari, Maurizio Buonocore, ha lanciato una raccolta firme contro il pedaggio, definito «un grave problema per pendolari, aziende, artigiani e famiglie», con il rischio di aumento del traffico sulle strade ordinarie. La petizione, che chiede al ministero e alla Provincia la revisione della convenzione e la sospensione del ticket, ha finora superato le 350 adesioni.
È la seconda iniziativa di questo tipo: nel 2024 il sindaco di Montirone, Filippo Spagnoli, aveva promosso una petizione che oggi conta oltre 13mila firme.
Sul piano politico le polemiche restano accese: la Lega rivendica il risultato ottenuto dal ministro Matteo Salvini e replica alle critiche di Emilio Del Bono, vicepresidente del Consiglio regionale, che ha definito la delibera della Provincia «un gran pasticcio».
I parlamentari leghisti Stefano Borghesi e Paolo Formentini parlano di «ipocrisia della sinistra bresciana» e assicurano che il ministero è al lavoro per rendere strutturale l’azzeramento del pedaggio per i comuni coinvolti.

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