Villa Carcina, baby gang “069”: sequestrate armi e sostanze pericolose
Nel corso delle perquisizioni, i carabinieri hanno rinvenuto pistole, tirapugni, un taser, coltelli a serramanico e diverse bombole di protossido di azoto, utilizzato come sostanza stupefacente.
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Villa Carcina. Un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia ha portato, lunedì 15 dicembre, all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di giovani maggiorenni e minorenni appartenenti alla cosiddetta baby gang “069”, attiva in provincia di Brescia, con episodi registrati nei comuni di Brescia, Villa Carcina, Sarezzo e Concesio.
Le indagini hanno ricostruito una serie di aggressioni, rapine, estorsioni e atti intimidatori commessi tra il 2022 e il 2025, con i membri del gruppo che rivendicavano il controllo del territorio utilizzando il numero “069”, corrispondente al Cap (codice di avviamento postale) di Villa Carcina.
I provvedimenti costituiscono il completamento dell’attività che aveva portato, lo scorso, 16 settembre 2024 all’esecuzione di 7 misure cautelari nei confronti dei soggetti maggiorenni del gruppo, condannati a maggio 2024 a pene detentive tra i 2 e gli 8 anni.
L’indagine, condotta dalla Stazione dell’Arma dei carabinieri di Villa Carcina, è stata avviata a seguito di alcuni episodi di rapine ed aggressioni commesse da giovani sia italiani che stranieri nel territorio della bassa e media Val Trompia, ed ha permesso, grazie alle dichiarazioni di testimoni, all’analisi delle videocamere e dei telefoni sequestrati nei vari interventi, di individuare i presunti responsabili negli odierni indagati. Gli appartenenti al gruppo avrebbero condotto episodi delittuosi caratterizzati da violenza nei confronti di vittime minorenni o con disabilità.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari, i militari hanno sequestrato un arsenale di oggetti e sostanze pericolose: una pistola a salve con due munizioni; una pistola ad aria compressa; due noccoliere (tirapugni); un taser; due coltelli a serramanico; bombole di protossido di azoto, noto anche come “gas esilarante”, utilizzato come sostanza stupefacente.
Gli esperti richiamano l’attenzione sui gravi rischi per la salute legati al consumo ricreativo del protossido di azoto, con possibili danni neurologici permanenti.








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