Villa Carcina, minacce, lesioni, arma clandestina e spaccio: in manette un 49enne

L'uomo, un italiano pregiudicato, nel corso di due liti, aveva esploso colpi di pistola e minacciato con un coltello altre due persone. In una garage trovata l'arma clandestina, munizioni, cocaina ed hashish.

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Villa Carcina. Martedì 7 ottobre i carabinieri della stazione di Villa Carcina (Brescia) e dell’Aliquota Radiomobile, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Brescia, hanno tratto in arresto un cittadino italiano di 49 anni, pregiudicato, ritenuto responsabile dei reati di minaccia aggravata, lesioni personali aggravate, detenzione di arma clandestina, porto di armi od oggetti atti ad offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Grazie alle attività d’indagine condotte, i militari sono riusciti a ricostruire alcuni episodi di minacce avvenuti in Valtrompia: a giugno, all’esterno di un bar di Sarezzo, al culmine di una lite con alcuni avventori, l’uomo aveva esploso dei colpi di pistola a scopo intimidatorio, di cui uno aveva ferito lievemente ad un piede un cittadino moldavo.
A luglio, sempre al culmine di una lite, aveva invece minacciato di morte con un coltello un giovane all’interno di un locale pubblico di Marcheno, fuggendo prima dell’arrivo dei Carabinieri.
Nel corso di successive perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria, erano stati rinvenuti, all’interno di un garage in uso al reo – all’epoca irreperibile – una pistola revolver con matricola abrasa (verosimilmente la stessa arma utilizzata a Sarezzo), munizioni cal. 45, 300 grammi di cocaina e 280 di hashish.
L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Brescia a disposizione del magistrato. La responsabilità penale dell’indagato sarà comunque accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.

 

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