Tecnica auto-ariete: banda arrestata, colpiva nel bresciano (e non solo)

Tre uomini moldavi sono stati arrestati dalla Squadra Mobile per una serie di furti commessi in Lombardia, Trentino e Veneto utilizzando la tecnica dell'auto-ariete. Un quarto complice è ancora ricercato.

Brescia. Tre uomini di origine moldava sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Brescia con l’accusa di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio. Il gruppo, che agiva tra le province di Brescia, Verona e Trento, utilizzava una tecnica particolarmente audace: rubavano veicoli, sostituivano le targhe con quelle di altri mezzi simili e li usavano come “arieti” per sfondare le vetrine dei negozi.
Le vittime del trio erano principalmente esercizi commerciali specializzati in prodotti di valore facilmente rivendibili, come biciclette elettriche, tablet, cellulari e computer. In provincia di Verona, ad esempio, la banda è riuscita a rubare biciclette elettriche per un valore di circa 50.000 euro, mentre a Trento ha preso di mira un negozio di elettronica, rubando tablet e smartphone per circa 25.000 euro. Anche a Brescia, la banda ha colpito, riuscendo a entrare in azione a Passirano, mentre a Sellero è stato impedito il furto grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.
Un quarto membro del gruppo, tuttavia, è ancora in fuga, e le indagini proseguono per rintracciarlo. La Squadra Mobile di Brescia ha avviato un’accurata operazione che ha portato all’arresto dei tre uomini, sotto custodia cautelare in carcere. La tecnica dell’auto-ariete è ormai ben conosciuta dalle forze dell’ordine, ma continua a essere utilizzata dalle bande per colpire rapidamente e con grande determinazione.
Gli investigatori non escludono che la banda abbia compiuto altri furti simili in altre zone del Nord Italia, e proseguono nelle indagini per individuare eventuali complici o altri colpi messi a segno con lo stesso modus operandi.

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