La ‘Ndrangheta si radica a Brescia: smantellata una locale autonoma

In un’operazione congiunta di forze dell'ordine, emerge la presenza di una cellula della ' Ndrangheta presente in città. Tra gli arrestati due ex politici di destra, una suora e un medico.

Brescia. Un’operazione congiunta di polizia, carabinieri e guardia di finanza ha portato alla luce una cellula della ‘ndrangheta radicata a Brescia, con ramificazioni in vari settori, tra cui politica, religione e imprenditoria. Oltre 30 misure cautelari sono state eseguite, con accuse di estorsione, traffico di droga, usura e riciclaggio.
Tra gli arrestati figurano nomi di alto profilo, tra cui l’ex consigliere comunale di Brescia Giovanni Acri, esponente di Fratelli d’Italia, e suor Anna Donelli, che secondo le accuse avrebbe svolto un ruolo di intermediario con i detenuti, facilitando la comunicazione tra i membri della banda. Anche Mauro Galeazzi, ex politico della Lega, è finito agli arresti domiciliari. Galeazzi era già stato coinvolto in un’inchiesta per tangenti, poi scarcerato e assolto.
Gli investigatori hanno sottolineato l’importanza di queste figure nella gestione delle attività illecite, poiché attraverso di esse l’organizzazione è riuscita a infiltrarsi nei gangli vitali della comunità locale, tra cui politica, amministrazione e persino ambito religioso.
Le indagini hanno rivelato che il gruppo, pur mantenendo legami con le famiglie mafiose calabresi, aveva acquisito una propria autonomia, diventando un vero e proprio “para-Stato”. Stefano Terzo Tripodi, figura apicale dell’organizzazione, è stato descritto come un leader che gestiva le attività illecite e coordinava i contatti con altre organizzazioni mafiose.
L’operazione segna un passo significativo nella lotta alla criminalità organizzata a Brescia, dimostrando come la ‘ndrangheta si sia adattata alle esigenze locali, infiltrandosi in vari ambiti della vita sociale ed economica della città.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.