Centro sportivo di Torbole (Brescia Calcio), prosciolto Massimo Cellino

Altra vittoria giudiziaria per il presidente della società sportiva dopo l'annullamento del maxi sequestro da 59 milioni di euro da parte della Cassazione. Prosciolti anche la sindaca Roberta Sisti e gli altri accusati.

Brescia. Il maxi sequestro da 59 milioni di euro è stato annullato giovedì scorso dalle Cassazione e ora il presidente del Brescia calcio Massimo Cellino è stato prosciolto dalle accuse legate all’inchiesta sull’acquisto dell’area di via Donatori di Sangue dove è nato il centro sportivo del Brescia calcio a Torbole Casaglia.
Con Cellino, il giudice dell’udienza preliminare di Brescia Matteo Grimaldi ha prosciolto la sindaca di Torbole Casaglia (e segretaria provinciale della Lega) Roberta Sisti, Mauro Ometto, all’epoca dell’inchiesta assessore ai Lavori pubblici dello stesso comune di Torbole, e Fabio Vizzini, componente della commissione urbanistica fino al 31 novembre 2017.
Secondo l’accusa del sostituto procuratore Erica Battaglia, titolare del fascicolo, i quattro avevano “posto in essere atti fraudolenti, consistiti nel posticipare all’esito della procedura di vendita dell’immobile, la definizione della procedura di variante del Pgt che avrebbe dovuto modificare la destinazione d’uso del terreno in area ad uso privato”. Ma secondo il Gup l’ipotesi non sussiste.

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