Brescia, batterio nell’acqua: chiuse le piscine esterne a Mompiano

Rilevata da Ats la concentrazione anomala di «pseudomonas aeruginosa». Da domenica 26 impianti natatori esterni non accessibili, in attesa che venga effettuata la sanificazione.

Brescia. Invisibile ad occhio nudo, ma potenzialmente pericoloso. Per questo motivo sono state chiuse all’accesso le piscine esterne della piscina di Mompiano, a Brescia.
Colpa di un batterio rilevato nell’acqua degli impianti natatori esterni, la cui presenza è stata riscontrata dopo uno dei controlli di routine effettuato dall’ Agenzia di tutela della salute che, venerdì, ha inviato la relazione sulle analisi microbiologiche effettuate, riscontrando una concentrazione anomala di «batterio pseudomonas aeruginosa», richiedendo la chiusura delle vasche al pubblico.
Nessun problema, invece, per gli impianti al coperto.
Tuttavia, la notifica del verbale, inviata venerdì sera, non è stata recepita dalla San Filippo Spa, controllata del Comune che gestisce l’impianto di Mompiano e, sabato, le piscine sono rimaste fruibili al pubblico.
Ats ha inviato allora i tecnici per effettuare un ulteriore campionamento, dal quale è emersa la concentrazione del batterio.
Da domenica 26, quindi le vasche esterne sono rimaste chiuse ai fruitori, come segnalato poi sul sito della piscina stessa, che avvisava che era possibile utilizzare solamente l’area verde, ma che era vietato tuffarsi in acqua.

Quali i problemi causati dal batterio? Innanzitutto bisogna premettere che colpisce soprattutto soggetti che hanno barriere fisiche (pelle o mucose) deboli o un sistema immunitario compromesso.
I sintomi associati a un’infezione da «pseudomonas aeruginosa» variano a seconda dell’organo colpito e possono essere: febbre, disidratazione, cianosi, lesioni emorragiche e necrotiche, fastidi addominali, cellulite, fascite, soffio cardiaco, difficoltà di movimento, eritema congiuntivale, secrezioni oculari purulente.

Le conseguenze possono essere problemi respiratori (come polmonite), otiti, cheratite batterica e endoftalmite agli occhi, osteomielite, gastrointestinali (tra cui enterite, enterocolite e diarrea), dermatologici (come l’ectima gangrenoso), di presenza di batteri nel sangue ed endocardite.
Come si cura l’infezione? Con farmaci antimicrobici e le cure sono adattate ai casi specifici. In caso di infezione superficiale agli occhi, ad esempio, può bastare una terapia topica. Nel caso di infezione di tipo gastrointestinale, invece, all’assunzione di antibiotici deve essere affiancata un’adeguata idratazione.

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