Educatrice arrestata: “Non le avrei mai fatto male. Le volevo bene”

La 33enne si è avvalsa della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Chiesto dal legale l'annullamento della misura cautelare.

Brescia. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al Gip nell’interrogatorio di garanzia l’assistente scolastica arrestata in flagranza venerdì 29 aprile a seguito di una denuncia presentata dai genitori di una bambina disabile di 6 anni frequentante una scuola primaria della Bassa Bresciana. Ad incastrare la donna sarebbero le immagini delle telecamere posizionate dai carabinieri che hanno avviato l’indagine disposta dalla procura di Brescia. Le accuse, pesantissime, che le sono state mosse sono quelle di (presunta) violenza fisica e psicologica.

La 33enne, dipendente di una cooperativa che gestisce alcuni servizi scolastici, non ha risposto alle domande del Gip ma ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee nelle quali ha dichiarato, come riferito dal suo legale, di  essere rimasta “choccata” dalle fotografie dei maltrattamenti contestati, affermando: “non avrei mai fatto male alla bambina. Le volevo bene”.
L’avvocato della donna ha chiesto al gip l’ annullamento della misura cautelare e, in subordine, la concessione degli arresti domiciliari. La decisione del Gip è attesa in giornata.

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