Imprenditore morto in casa: si indaga per omicidio aggravato

Al vaglio degli inquirenti anche i rapporti familiari di Anselmo Campa, 56 anni, ucciso nella sua abitazione. L'uomo, titolare della Ttg di Cologne, stava per firmare la cessione delle sue quote d'azienda.

Cologne. Proseguono le indagini sulla morte di Anselmo Campa, l’imprenditore residente a Grumello del Monte, contitolare di un’impresa a conduzione familiare di Cologne, nel bresciano, la Ttg, che si occupa di  trattamenti termici dei metalli, con sede in via Aldo Moro, trovato morto in un lago di sangue nella sua abitazione. A scoprire il cadavere dell’uomo alcuni amici che, da giorni, non riuscivano a contattarlo e che si sono presentati al suo appartamento di via Nembrini 56 facendo la macabra scoperta.
Gli investigatori hanno aperto un fascicolo per omicidio aggravato, in cui, al momento, non risultano indagati.

Una circostanza al vaglio delle indagini è emersa nelle ultime ore. Campa, giovedì 21 aprile, il giorno successivo al suo ritrovamento senza vita, avrebbe dovuto firmare l’atto di cessione della sua azienda nei confronti della sorella e del cognato. Coincidenza o circostanza potenzialmente importante per il movente del delitto? Nessuna pista è al momento esclusa, nemmeno quella di un tentato furto finito in tragedia.

Intanto sono iniziati gli interrogatori delle persone a lui più vicine, la ex moglie, sposata in seconde nozze e da cui il 56enne si era separato un anno fa, la figlia più grande, la sorella ed il cognato: con questi ultimi pare che i rapporti fossero tesi, proprio in relazione alla cessione delle quote da socio di Campa.

Al momento gli inquirenti stanno vagliando anche i rapporti familiari dell’uomo: le tensioni tra l’imprenditore e la madre delle sue figlie, dopo la rottura della donna con il giovane compagno nordafricano che avrebbe minacciato di morte il 56enne nel circolo da lui frequentato e alla presenza di numerosi testimoni, ma anche i rapporti con il fidanzato della figlia 21enne, sempre di origine magrebina, con cui l’uomo avrebbe avuto alcune discussioni proprio per il rapporto turbolento tra fidanzati. E’ emerso che il giovane compagno della ragazza avesse nelle sue disponibilità una vettura di Campa che il 56enne aveva intenzione di vendere.
Nessuna pista viene tralasciata e qualche indicazione potrebbe venire dalle immagini di videosorveglianza collocate nel palazzo in cui Anselmo Campa viveva.

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