Quantcast

Presa la banda di ladri di opere d’arte che svaligiò villa Scalvi a Chiari

Nel novembre del 2017 avevano raccolto un bottino di almeno 100 mila euro nel Bresciano. Li hanno ammanettati i carabinieri dopo un'indagine coordinata dalla Procura di Bologna. Sono cinque campani, uno è residente a Castrezzato.

(red.) Una banda specializzata in furti di opere d’arte è stata arrestata dai carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Bologna, che hanno recuperato numerosi dipinti, sculture e altri oggetti ed eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere. Gli arrestati sono campani tra i 50 e i 60 anni, residenti tra le province di Brescia (Castrezzato), Napoli e Asti, tutti con precedenti. Le misure sono state emesse dal Gip di Bologna Gianluca Petragnani Gelosi al termine di una indagine coordinata dal sostituto procuratore Roberto Ceroni.
In provincia di Brescia la banda avrebbe svuotato una dimora storica di Chiari, la villa Scalvi Corridori, nel mese di novembre del 2017, con un bottino ingente: numerosi dipinti, sculture di varie dimensioni e materiali, mobili, beni e oggetti di alto antiquariato, statue raffiguranti personaggi del presepe napoletano, lampadari e altri beni d’arte.
La banda prendeva di mira esercizi commerciali del settore, ville nobiliari, musei, luoghi di culto e abitazioni private, provvedendo a rivendere i beni d’arte trafugati anche tramite commercianti compiacenti. I furti si sono verificati in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Marche dal mese di settembre del 2017 fino alla fine del 2018.
Ai cinque provvedimenti si aggiungono gli arresti in flagranza di altre due persone nel corso delle indagini e la denuncia a piede libero di altre 12. Le indagini sono partite da un furto compiuto a settembre 2017 nel magazzino di un antiquario a San Lazzaro di Savena (Bologna), dove furono sottratti oltre 30 dipinti e altri oggetti antichi per un valore che superava i 100.000 euro. Tra i beni recuperati ci sono 40 dipinti su tela, tavola e rame, 14 sculture di vario genere e 53 oggetti di antiquariato.
Nel corso dell’attività investigativa sono state eseguite molteplici perquisizioni e sequestrati numerosi beni d’arte ed ecclesiastici di rilevanza storico-artistica, provento dei furti, trovati nella disponibilità di altre persone, a cui erano stati già ceduti, indagate a loro volta per le ricettazioni. Tra i 21 dipinti recuperati provenienti dal furto ai danni dell’antiquario bolognese figura: l’olio su rame del XVIII secolo raffigurante “Gesù che scaccia i mercanti dal Tempio”, un dipinto a olio su tela degli inizi del Settecento di scuola napoletana raffigurante “Ritratto di famiglia” e il dipinto “Lavandaia” a olio su tela di scuola inglese del XIX secolo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.