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Salò: “I soldi non cancellano il dolore per la morte di Umberto”

Enzo Garzarella, padre del 37enne rimasto ucciso, con Greta Nedrotti, nell'incidente nautico dello scorso giugno, replica a chi sostiene che il risarcimento possa lenire in parte la perdita del figlio.

(red.) Mercoledì 10 novembre inizia il processo per la morte di Umberto Garzarella e Greta Nedrotti la coppia di giovani rimasta uccisa nell’ incidente nautico avvenuto lo scorso 19 giugno nelle acque di Salò (Brescia). Sul banco degli imputati, con l’accusa di omicidio colposo, naufragio ed omissione di soccorso due manager tedeschi, Patrick Kassen, che si è assunto la responsabilità di essere alla guida del motoscafo riva Acquarama che  ha travolto il piccolo gozzo di legno di Umberto e Greta e Christian Teismann, proprietario del natante.
La famiglia di Umberto ha già annunciato che non si costituirà parte civile al processo, ma ha ottenuto, in sede extragiudiziale il risarcimento dall’assicurazione dei due turisti tedeschi, per l’ammontare di oltre un milione di euro.
Sulla vicenda del risarcimento il padre di Umberto, Enzo, è voluto intervenire con una nota stampa per riaffermare che non vi è cifra che possa ripagare la vita del figlio, criticando coloro che “sostengono che questa vicenda verrà sistemata con i soldi”.

“Il grandissimo dolore che provo”, scrive Garzarella, “e del quale solo i due imputati si sono disinteressati, non ha prezzo. Trovo squallido ed umiliante che una parte dell’opinione pubblica ritenga che il denaro possa alleviarlo”. “Umberto”, continua il padre, “ha lasciato un vuoto incolmabile e per difendere la sua memoria e perché gli autori di questo efferato evento fossero puniti adeguatamente ero pronto a qualunque iniziativa. Studiando le carte con il mio avvocato siamo addivenuti alla conclusione che le parti civili sarebbero divenute un elemento inutile all’interno del processo”.
Anche la famiglia di Greta, a breve, potrebbe trovare un accordo per il risarcimento dalle assicurazioni degli imputati.

“Mi auguro”, conclude Garzarella, ” he la Giustizia, in cui ho sempre riposto piena fiducia, faccia il suo corso dimostrandomi che questa vicenda non finirà all’italiana, con un semplice versamento di soldi, come ha affermato qualcuno. Ma che”, conclude, “verranno prese decisioni serie ed adeguate alla gravità dei fatti”.

 

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