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Brescia, si fingeva idraulico: in manette truffatore seriale

Arrestato un bresciano pluripregiudicato, identificato come l'autore di almeno sette furti nelle abitazioni in città, dove si presentava fingendosi un artigiano.

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(red.) Si fingeva idraulico e, carpendo la buona fede delle ignare vittime, soprattutto persone anziane, si presentava con la scusa di dover effettuare interventi a seguito di presunti guasti o danni, riuscendo così ad introdursi nelle abitazioni dove poi effettuava un diverso tipo di attività, ovvero quella di depredare i malcapitati di gioielli e preziosi.

L’artigiano farlocco, arrestato dalla polizia, avrebbe messo a segni alcuni colpi nel gennaio del 20121 in diverse abitazioni di Brescia, utilizzando la medesima tecnica. Sorpreso ed arrestato dalla volante della questura di Brescia, l’uomo, un pluripregiudicato bresciano, era stato sopposto alla misura dei domiciliari.
La successiva attività investigativa eseguita dal personale della Squadra Mobile e dal Commissariato “Carmine” ha permesso di accertare le responsabilità dell’uomo in ordine a molti altri episodi criminali, di analoga natura, verificatisi in città in quei giorni.

Importanti sono state le denunce delle vittime, l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della città, nonché l’attenzione ed iniziativa di un vicino di casa che ha fotografato la fuga del criminale da una delle case appena violate.
Il meticoloso lavoro investigativo esperito dalla Polizia di Stato ha ricostruito le dinamiche di ben sette furti commessi dal ladro, a carico del quale è stato raccolto un preciso e grave quadro indiziario, sulla cui scorta la Procura della Repubblica di Brescia ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’uomo è stato così tradotto presso la Casa Circondariale di Brescia.
La Questura di Brescia, invita chiunque avesse subito fatti della stessa natura a segnalarlo telefonicamente o tramite la seguente pec: urp.quest.bs@pecps.poliziadistato.it. , offrendo anche un utile vademecum ai cittadini.

Tra gli inviti alla precauzione c’è quello di “non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità; verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta e per quali motivi”.
“Se non si ricevono rassicurazioni non aprire per nessun motivo”, ricordando che “nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitare a chiamare il numero unico di emergenza 112 e richiedere l’intervento di una pattuglia”.

 

 

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