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San Felice, la sorella: “Paola non si è suicidata”

Ai microfoni di "Chi l'ha visto" la sorella Chiara esclude il gesto estremo e ipotizza che possa vagare in stato confusionale o che si sia avvicinata a qualche gruppo religioso.

(red.) La famiglia di Paola Tonoli, la 43enne scomparsa mercoledì scorso da San Felice del Benaco, in provincia di Brescia, si dice convinta che la donna non si sia tolta la vita, ma che vaghi in stato confusionale.
Una tesi sostenuta davanti alle telecamere dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”: “Crediamo che sia in giro in stato confusionale”, ha detto la sorella, essendo senza documenti siamo preoccupatissimi”. La sorella Chiara, ai microfoni della trasmissione di Rai3 ha lanciato un appello: “Paola ti voglio bene, ti aspetto”.

L’ultima volta che Paola è stata avvistata era giovedì mentre camminava lungo la strada che portava al cimitero. Una telecamera di sorveglianza l’ha immortalata mentre scavalca il cancello di una tenuta affacciata sul lago.
Successivamente sono stati trovati alcuni suoi effetti personali tra la Baia del Vento e il promontorio di San Fermo. Lì si sono concentrate le ricerche dei sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno scandagliato, con l’ausilio di un Rov, un robot per le ricerche subacquee, oltre 900 ettari di fondali, ma senza successo. Un ultimo avvistamento lunedì 1 novembre, infine, un’altra segnalazione della donna in zona Penny Market a Lonato del Garda, attorno alle 9.

Secondo la ricostruzione della sorella, Paola, mercoledì sera, decide di andare a dormire dai suoi genitori: ad accompagnarla in macchina è proprio la sorella Chiara, che sale in casa, mentre Paola la attende in auto. Quando Chiara scende nuovamente la sorella era già scomparsa, ma al momento non era stato dato peso all’allontanamento.
Per la famiglia l’ipotesi del suicidio è da escludere assolutamente: “Lo riteniamo impossibile, ha ribadito la sorella Chiara ai microfoni di ‘Chi l’ha visto?’, per la sua fede, per quello che conosciamo di lei”. E sugli effetti personali vicino al lago, la famiglia pensa che “forse le è successo qualcosa lì”. Secondo i famigliari, Paola si potrebbe essere cambiata, magari con l’aiuto di qualcuno. La donna non aveva con sè il telefonino, perchè lo aveva lasciato nello zaino di sua figlia. Nella giornata della scomparsa Paola si era tagliata i capelli corti, così come appare nel frame della videocamera di sorveglianza.
Sulla possibilità che la 43enne possa essersi avvicinata a qualche comunità religiosa, in cerca di conforto dopo la morte del figlio 20enne Samuele Freddi, avvenuta in estate, la  famiglia si augura “che abbia trovato un rifugio, che abbia trovato qualcuno che l’ha aiutata.

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