Quantcast

Banda degli hacker, due condanne e 7 patteggiamenti

Il gruppo criminale era dedito alle frodi on line, con l'aiuto di amici e commercianti compiacenti. 200 le truffe accertate, per un valore di 1 milione di euro.

Più informazioni su

(red.) Sono due le condanne e sette i patteggiamenti nell’ udienza preliminare (che si è svolta con rito abbreviato) in cui sono imputati Giuseppe Preti (6 anni e 4 mesi), Luca Cristini (5 anni e 2 mesi), gli hacker Daniel Marius Avram (3 anni e 6 mesi) e Taysser Abdel Moaz (3 anni e 4 mesi ) e altri cinque indagati (pene da 1 anno e 2 mesi e un anno e 4 mesi), nell’ambito della
operazione “Srl”, l’indagine dei carabinieri della Compagnia di Brescia che ha stroncato una associazione criminale dedita a diverse attività illegali come la clonazione di carte di credito, frodi informatiche, fino alla truffa ai danni dello
Stato.

In tutto, alla chiusura delle indagini, sono una ventina le persone coinvolte.
Il gruppo era variegato: gli hacker rubavano i codici delle carte di credito ad ignare vittime, acquistando materiale informatico ed elettronico:
per vendere poi la merce così sottratta, avevano costituito una società di comodo e, con l’aiuto di alcuni prestanome (tra cui amici e parenti), si facevano consegnare la merce, apponendo vetrofanie su vetrine di commercianti compiacenti o sui cancelli di complici con il nome della ditta fittizia e così la merce poi veniva rivenduta ad altri commercianti.

Le indagini hanno appurato almeno 200 truffe, per un valore di circa 1 milione di euro.

Due degli imputati, Preti e Cristini, sfruttando la necessità di cittadini stranieri di ottenere la cittadinanza italiana per lavorare, si facevano consegnare dai 3 ai 5mila euro in contanti per consegnare documentazione falsa da presentare per accedere alla sanatoria Bellanova.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.