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Serle, serviva uccelli protetti: ristoratore nei guai

(red.) Serviva ai clienti uccelli protetti e si era diffusa la voce che ogni venerdì sera imbandiva cene a base di uccelli vietati. Si prospettano grossi guai per il titolare di un ristorante di Serle che si è visto piombare in cucina i carabinieri forestali di Gavardo e quelli del reparto operativo Soarda specializzati nella lotta al bracconaggio e impegnati nella campagna “Pettirosso”.
Nelle pentole sul fuoco c’erano i tordi che stavano cuocendo e allora è stato inevitabile che i controlli fossero allargati a tutto il locale e alle sue pertinenze. Dove sono stati trovati e sequestrati altri 222 uccelli spiumati e congelati nei vassoi di alluminio, pronti per la cottura: si trattava di tordi, pettirossi, balie nere e fringuelli.
Naturalmente il proprietario non ha potuto spiegare la provenienza dei volatili vietati ed è stato denunciato per i reati di commercializzazione e detenzione di avifauna protetta e particolarmente protetta. Oltre che ricettazione non avendo licenza di caccia. Rischia una multa tra i 750 e i 4.500 euro.
In un altro ristorante di Serle i carabinieri forestali hanno sequestrato 85 esemplari, una decina dei quali stavano cuocendo mentre altri 75 si trovavano spiumati nei congelatori. Il titolare ha la licenza di caccia, quindi ha evitato la denuncia per ricettazione, anche se è stato accusato di commercializzazione di avifauna e detenzione di avifauna protetta.

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