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Aggressione con il machete, arrestato 31enne

L'uomo, marocchino, connazionale della vittima, è stato trovato dalla polizia in un appartamento di via Villa Glori. Per quattro giorni è rimasto nascosto. E' accusato di tentato omicidio.

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(red.) E’ stato arrestato l’aggressore con il machete che giovedì scorso ha ferito al volto e agli arti superiori un 28enne marocchino sulle scale di accesso al centro commerciale Freccia Rossa, in via Folonari a Brescia. In manette è finito, dopo un’indagine da parte della Polizia di Stato, un 31enne irregolare in Italia e con precedenti penali, connazionale della vittima.
Il feritore aveva sorpreso la vittima mentre passava a piedi e aveva colpito il connazionale ripetutamente al volto, alla testa e alle mani con la grossa arma da taglio. Le condizioni del ferito erano subito apparse gravi. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Civile, era stato successivamente trasferito in elicottero presso un’altra struttura sanitaria della Lombardia dove gli sono state prestate le cure necessarie.

Gli inquirenti hanno esaminato le telecamere di sorveglianza poste nella zona della violenta aggressione e ascoltato diversi testimoni, riuscendo così a dare un volto e un nome al responsabile. Sin dalle prime ore i sospetti degli investigatori si sono incentrati sul magrebino già conosciuto dalla vittima, con svariati precedenti penali e senza fissa dimora. Le immagini registrate dai circuiti di videosorveglianza immortalavano l’aggressore mentre si accingeva a raggiungere il connazionale, con in mano l’arma celata da un indumento.
Nonostante le precauzioni da lui adottate per sfuggire alla cattura, come il mancato utilizzo del cellulare, il monitoraggio dei conoscenti si è rivelato decisivo per stringere il cerchio intorno all’indagato. Le attività tecniche, i pedinamenti e gli appostamenti, hanno permesso di individuare l’immobile nei pressi della zona ferroviaria dove il ricercato si stava nascondendo in attesa di lasciare la città e far perdere le proprie tracce.

L’uomo è stato fermato in un appartamento di via Villa Glori dove si era nascosto e la Polizia lo ha arrestato attorno alle 22 di lunedì 20 settembre in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Brescia, su richiesta della Procura della Repubblica. Deve rispondere di tentato omicidio. All’arrivo degli agenti ha provato a sottrarsi alla cattura barricandosi all’interno dell’appartamento, ma l’irruzione ha reso vano il tentativo.
Ancora da chiarire il movente: probabilmente una questione di denaro, forse un prestito non restituito. Brutale la vendetta messa in atto: gli inquirenti dovranno appurare se vi sia stata premeditazione. Intanto le indagini proseguono per scoprire se il fuggitivo sia stato aiutato durante i quattro giorni in cui è rimasto nascosto.

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