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Capriolo: opera artistica, non terroristica

Curioso equivoco generato da un'installazione dell'artista capriolese Michele Zanni che ha issato, su un pilone della Italcementi la scritta "Allah akbar".

(red.) Una provocazione artistica  e non, invece, un messaggio di matrice terroristica. L’equivoco è scaturito da una grande scritta in ferro, simulante quella che i nazisti posero all’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz e collocata, nottetempo, sulla colonna in cemento della ex Italcementi tra Palazzolo a Capriolo, nel bresciano. Al posto della tristemente celebre “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi” ) che campeggiava sull’insegna nazista, la scritta “Allah akbar”(Allah è grande).

I carabinieri, la polizia Locale e la Digos hanno posto sequestro il pesante manufatto in ferro, lungo quasi tre metri e alto 45 centimetri, temendo potesse essere un’istigazione lasciata da qualche fondamentalista islamico.

Niente di tutto ciò, ma una sorta di “flash mob” realizzato da un artista 40enne di Capriolo, Michele Zanni, che è stato rintracciato e sentito in caserma.
Zanni ha spiegato che il significato dell’opera è quello di richiamare l’attenzione sui pericoli della violenza e del fondamentalismo.
Il manufatto è stato quindi riconsegnato all’autore.

 

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